Dalla Fleetwood Brougham alla Brougham: l'evoluzione di un nome
Il termine Brougham accompagna Cadillac fin dagli anni Dieci del Novecento, quando indicava una carrozzeria chiusa per berline a cinque o sette posti. Negli anni Cinquanta il nome torna alla ribalta con la Eldorado Brougham, vettura simbolo di artigianalità ed esclusività, per poi essere ripreso come allestimento sulla Sixty Special a metà anni Sessanta.
La storia più recente comincia nel 1977, quando debutta la Fleetwood Brougham, ammiraglia a trazione posteriore costruita su telaio separato. Nel 1987, per distinguerla dalla nuova Fleetwood a trazione anteriore lanciata due anni prima, Cadillac elimina il prefisso e la vettura diventa semplicemente Brougham, restando in listino fino al 1992 con aggiornamenti solo di dettaglio.
Anni di produzione
1987-1992 (come Fleetwood Brougham dal 1977)
Motori e meccanica: dal V8 Oldsmobile al cuore Chevrolet
Nella sua fase precedente da Fleetwood Brougham, la vettura aveva conosciuto una vera girandola di propulsori, dal grande V8 da 7.0 litri di fine anni Settanta fino al controverso V8-6-4 a cilindri disattivabili e al piccolo V6 Buick nei primi anni Ottanta, passando per la variante turbodiesel.
- 1987-1990: V8 Oldsmobile 307 da 5.0 litri, alimentato a carburatore, con circa 140 CV, abbinato al cambio automatico a 4 rapporti Turbo-Hydramatic 200-4R.
- 1990: restyling con nuova strumentazione digitale, fari compositi e gruppi ottici posteriori ridisegnati; debutta come opzione il V8 Chevrolet 350 da 5.7 litri.
- 1991-1992: il V8 Oldsmobile viene sostituito dal V8 Chevrolet 305 a iniezione da circa 170 CV, mentre il 350 arriva fino a circa 185 CV; il cambio diventa il 4L60 a 4 rapporti.
Unità prodotte
233.631 (1987-1992)
Un'ammiraglia su telaio separato: dimensioni e vocazione da limousine
La Brougham conserva l'impostazione da vera ammiraglia americana: lunghezza di circa 5,6 metri, passo di 3.086 mm e un peso che supera comodamente le due tonnellate. La struttura body-on-frame, ormai rara nel segmento a fine anni Ottanta, la rende particolarmente apprezzata dai carrozzieri specializzati per la realizzazione di limousine allungate e allestimenti su commissione.
Tra gli allestimenti più ricercati figura il pacchetto d'Elegance, con sedili trapuntati e finiture più curate, oltre al tetto in vinile in stile formale disponibile come optional nelle prime serie.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul fronte dell'affidabilità la Brougham si colloca in una posizione intermedia rispetto alle altre Cadillac dell'epoca: i motori Chevrolet della seconda fase godono di ottima fama di robustezza, mentre il V8 Oldsmobile delle prime serie è più soggetto a incrostazioni nel circuito EGR. Le segnalazioni più frequenti dei proprietari riguardano la trasmissione automatica, oltre alla tendenza della carrozzeria ad arrugginire se non conservata con attenzione.
Oggi la Brougham vive una seconda vita come auto d'epoca: la meccanica semplice e la condivisione di componenti con la Chevrolet Caprice la rendono relativamente economica da mantenere rispetto a una berlina di lusso europea coeva, un fattore che ne sostiene l'interesse tra i collezionisti.

