Una Cadillac su base Saab: come nasce la BLS
La BLS rappresenta un caso di scuola di come General Motors utilizzasse, negli anni Duemila, piattaforme e stabilimenti condivisi tra i propri marchi europei per contenere i costi di sviluppo. Il modello nasce infatti sull'architettura GM Epsilon, la stessa della Saab 9-3 di seconda generazione, con cui condivide gran parte della meccanica e della struttura di base.
L'obiettivo era ambizioso: inserire Cadillac nel cuore del mercato premium europeo, in diretta concorrenza con Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes-Benz Classe C, segmenti in cui il marchio americano non aveva mai avuto una presenza rilevante. La produzione viene affidata allo stabilimento Saab di Trollhättan, in Svezia, mentre nell'ultimo anno di vita alcuni esemplari vengono assemblati anche a Kaliningrad, in Russia.
Motorizzazioni
Diesel 1.9 da 150-180 CV; benzina 2.0 turbo da 175-210 CV; V6 2.8 turbo da 250 CV
Motori e meccanica
La gamma motori della BLS riflette la sua doppia anima europea e americana. Per la prima volta nella storia del marchio, Cadillac offre un propulsore diesel: un 1.9 turbodiesel quattro cilindri disponibile in due livelli di potenza, 150 e 180 CV.
- Benzina 2.0 turbo quattro cilindri da 175 o 210 CV
- Benzina 2.0 turbo FlexPower da 200 CV
- V6 2.8 turbo da 250 CV, motorizzazione di punta della gamma
I cambi disponibili sono manuali o automatici, con trazione anteriore di serie e trazione integrale offerta su alcune declinazioni della variante 2.0 turbo più potente, soprattutto sulla station wagon.
Anni di produzione
2006 - 2009 (Svezia), fino al 2010 in Russia
Berlina e station wagon: le versioni prodotte
La BLS ha avuto un'unica generazione, articolata in due carrozzerie lanciate in momenti diversi. La berlina debutta sul mercato nel marzo 2006, mentre la station wagon, ritenuta strategica per intercettare la clientela europea più orientata alla praticità, arriva nel 2007 dopo la presentazione al Salone di Francoforte.
Gli allestimenti proposti nel mercato italiano coprivano diversi livelli di equipaggiamento, dalle versioni più orientate al comfort fino alle varianti Sport, con finiture in pelle, climatizzatore automatico bizona e impianto audio Bose tra le dotazioni disponibili nei livelli più ricchi.
Guida, difetti e mercato dell'usato
Alla guida, la BLS si distingue per un'impostazione dinamica più vicina alle berline europee che alle tradizionali Cadillac: sterzo diretto, assetto reattivo e un impianto frenante giudicato tra i più efficaci della categoria dalla stampa specializzata dell'epoca. Il comfort è buono e l'abitacolo si distingue per un buon isolamento acustico, anche se lo spazio per i passeggeri posteriori resta piuttosto contenuto rispetto alla lunghezza della vettura.
Sul piano commerciale la BLS non è riuscita a ritagliarsi lo spazio sperato: la concorrenza dei marchi premium tedeschi, già radicati da decenni nel segmento, e la difficoltà a distinguersi nettamente dalla Saab 9-3 di partenza ne hanno limitato il successo, portando alla fine della produzione nel 2009. Questo si riflette oggi in un mercato dell'usato con quotazioni piuttosto contenute, che rendono la BLS un'alternativa insolita e conveniente per chi cerca una berlina premium fuori dagli schemi.

