La nascita di un progetto ambizioso
L'Allanté fu concepita come vettura di rappresentanza per rilanciare l'immagine di Cadillac nel segmento delle roadster di lusso, allora dominato dai marchi europei. Il nome, scelto da General Motors tra circa 1.700 proposte generate al computer, accompagnò un progetto che puntava tutto sull'esclusività del binomio meccanica americana-design italiano.
La vettura debuttò sul mercato nella primavera del 1987 come primo modello Cadillac a due posti dai tempi della Series 355 degli anni Trenta, posizionandosi come ammiraglia sportiva del gruppo General Motors.
Potenza massima
295 CV (Northstar, 1993)
Motori e meccanica: un'evoluzione in tre fasi
- 1987-1988: V8 HT-4100 da 4,1 litri, circa 170 CV, abbinato al cambio automatico a 4 rapporti.
- 1989-1992: V8 HT-4500 da 4,5 litri, circa 200 CV, con coppia motrice migliorata rispetto alla prima serie.
- 1993: debutta il V8 Northstar L37 da 4,6 litri con testate a 32 valvole, capace di erogare circa 295 CV, abbinato alla nuova trasmissione automatica elettronica 4T80-E.
Solo con l'arrivo del Northstar l'Allanté trovò finalmente prestazioni coerenti con le ambizioni sportive del progetto, ma il cambio arrivò nell'ultimo anno di produzione, limitandone la diffusione.
Anni di produzione
1987-1993
Il design Pininfarina e il ponte aereo Torino-Detroit
La carrozzeria dell'Allanté veniva interamente realizzata negli stabilimenti Pininfarina di San Giorgio Canavese, in Piemonte, per poi essere trasportata negli Stati Uniti a bordo di Boeing 747 cargo appositamente configurati, in grado di trasportare circa cinquanta scocche per volo fino allo stabilimento Detroit-Hamtramck.
Qui la scocca veniva unita al telaio e alla meccanica di produzione Cadillac. Questo sistema logistico, unico nel suo genere, rese l'Allanté una delle vetture più costose da produrre nella storia recente del marchio, contribuendo in modo significativo al prezzo di listino elevato.
Un successo commerciale contenuto ma un'eredità di stile
Nonostante l'apprezzamento della critica per l'eleganza del design e la ricchezza degli equipaggiamenti, tra cui il primo impianto radio-telefono con antenna retrattile motorizzata del settore e il sofisticato quadro strumenti elettronico, l'Allanté non riuscì mai a raggiungere i volumi di vendita sperati, fermandosi in media a circa 3.000 unità l'anno.
Il prezzo elevato, la trazione anteriore poco convenzionale per il segmento e la concorrenza delle roadster europee più blasonate contribuirono al ridimensionamento del progetto, la cui produzione si concluse il 16 luglio 1993. La vettura fu comunque scelta come pace car ufficiale della Indianapolis 500 del 1992, guidata da Bobby Unser.

