Il progetto: una M3 a due posti scoperti
La Z3 M nasce dall'idea di trasferire il know-how della M3 su una base più corta e leggera come quella della Z3, la roadster compatta lanciata da BMW nel 1995. Il reparto M interviene in profondità sulla meccanica: sospensioni riviste, freni maggiorati e un differenziale autobloccante affiancano il nuovo motore, in un pacchetto pensato per offrire un carattere molto più grintoso rispetto alle versioni Z3 di serie.
- Debutto della Z3 M Roadster nel 1997
- Arrivo della Z3 M Coupé l'anno successivo, nel 1998
- Meccanica derivata direttamente dalla BMW M3 dell'epoca
Motore
6 cilindri in linea 3.2 litri (S50, S52, S54)
La Coupé: il design che ha diviso critica e pubblico
Se la Roadster mantiene le proporzioni classiche della Z3, la variante Coupé sorprende tutti con una carrozzeria a due volumi, un lungo cofano e un posteriore tronco e squadrato. Le forme insolite, lontane dai canoni delle coupé sportive dell'epoca, le valgono presto il soprannome informale di clown shoe tra gli appassionati. Nonostante le reazioni contrastanti al debutto, negli anni la Coupé è diventata uno degli elementi più riconoscibili e apprezzati dell'intera gamma Z3.
Potenza massima
Fino a 325 CV (S54, mercato europeo)
I motori: dal sei cilindri S50 al più evoluto S54
Nei primi anni di produzione la Z3 M monta il sei cilindri in linea S50, riservato al mercato europeo, capace di superare per la prima volta i 100 CV per litro. Il mercato nordamericano riceve invece una versione più contenuta, denominata S52, penalizzata da normative sulle emissioni più stringenti. Dal 2001 entrambe le sponde dell'Atlantico passano al nuovo S54, lo stesso propulsore della E46 M3, qui parzialmente limitato per non sovrapporsi alle prestazioni della sorella maggiore.
- S50: mercato europeo, 1997-2000
- S52: mercato nordamericano, 1997-2000
- S54: mercato globale, dal 2001 al 2002
In tutte le versioni il cambio è un manuale a 5 rapporti, unico abbinamento disponibile: la Z3 M non è mai stata offerta con cambio automatico.
Velocità massima
250 km/h (autolimitata)
Il carattere in guida: potenza da domare
Il passo corto e il peso contenuto rendono la Z3 M un'auto molto reattiva e diretta, ma anche impegnativa: l'assale posteriore semplice, non concepito in origine per potenze così elevate, richiede una guida attenta soprattutto sul bagnato, dove il retrotreno può risultare meno prevedibile rispetto a una M3 dello stesso periodo. È proprio questo mix di prestazioni e carattere ruvido a rendere la Z3 M un'auto amata da chi cerca un'esperienza di guida analogica e coinvolgente.
Anni di produzione
1997-2002
Comprare oggi una Z3 M: rarità e punti da controllare
Con poco più di 21.000 esemplari prodotti in tutto il mondo, la Z3 M è oggi un modello raro e ricercato dal mercato del collezionismo. Prima dell'acquisto conviene verificare con attenzione alcuni punti tipici del modello.
- Stato delle sospensioni anteriori, soggette a usura già attorno ai 70.000 km
- Rumorosità e giochi del differenziale posteriore, specie su auto guidate in modo sportivo
- Tenuta della capote sulla Roadster e integrità delle guarnizioni
- Storico di manutenzione, con attenzione ai cambi olio regolari su motore e cambio
Con una manutenzione curata, la meccanica di derivazione M si dimostra solida e capace di percorrenze elevate nel tempo.



