I motori: dal diesel tricharger al V8 M50i
La sigla M50 ha accompagnato due filosofie motoristiche molto diverse. La M50d puntava su un sei cilindri diesel sovralimentato con più turbine, capace di erogare coppia già ai bassi regimi: si è partiti da 381 CV con la tecnologia a tre turbine, per poi arrivare a 400 CV e 760 Nm con l'adozione delle quattro turbine sulla generazione G05. La M50i, arrivata nel 2019, ha invece puntato su un V8 4.4 litri biturbo da 530 CV e 750 Nm, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi.
- M50d: 6 cilindri in linea 3.0, diesel, potenza fino a 400 CV e 760 Nm
- M50i: V8 4.4 biturbo benzina, 530 CV e 750 Nm
- Cambio automatico Steptronic a 8 rapporti e trazione integrale xDrive su entrambe le varianti
Potenza massima
530 CV (M50i)
Dimensioni e abitabilità
Nella sua ultima generazione (G05), la X5 M50 misura circa 4,9 metri di lunghezza, oltre 2 metri di larghezza (esclusi gli specchietti) e circa 1,76 metri di altezza, con un passo generoso che favorisce lo spazio a bordo. Il bagagliaio, secondo le configurazioni a 5 posti più diffuse, offre una capacità che può superare comodamente i 600 litri, ampliabile abbattendo i sedili posteriori.
Il peso resta un fattore da tenere presente: si parla di oltre 2,2 tonnellate a vuoto, un dato che il costruttore ha cercato di controbilanciare con sospensioni adattive e un assetto studiato per contenere il rollio in curva.
Generazioni con badge M50
E70, F15, G05 (2012-2023)
Guida su strada: pregi e limiti emersi dalle prove
Le prove su strada condotte dalla stampa specializzata concordano su un punto: la X5 M50, sia in versione diesel che benzina, riesce a nascondere bene la propria mole in curva, complice un baricentro basso per la categoria e sospensioni pneumatiche che mantengono l'assetto piatto anche in percorrenza sostenuta. La coppia abbondante, disponibile già a bassi regimi, rende l'auto pronta e progressiva nelle riprese.
- Sterzo preciso e ben assistito, con buon feedback per un SUV di queste dimensioni
- Abitacolo curato, con doppio schermo digitale per strumentazione e infotainment
- Soglia di carico del bagagliaio percepita come troppo alta da terra
- Consumi che, soprattutto sulla M50i a benzina, restano un tema da considerare nell'uso quotidiano
Erede attuale
BMW X5 M60i (dal 2023)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sulla variante diesel M50d, i proprietari e i canali specializzati segnalano nel tempo alcune criticità tipiche dei motori diesel fortemente sovralimentati: usura del turbocompressore dopo percorrenze elevate e sensibilità del filtro antiparticolato ai tragitti brevi e prevalentemente urbani. Un utilizzo regolare, con tagliandi rispettati e percorsi anche extraurbani, aiuta a preservare l'affidabilità del propulsore.
Sulla M50i a benzina sono stati segnalati, da alcuni utilizzatori, episodi di consumo di olio superiore alla norma. Non esistono comunque studi statistici ufficiali e certificati sull'affidabilità di queste varianti: le indicazioni disponibili provengono principalmente da forum e community di proprietari.
Sul mercato dell'usato, la M50 rappresenta oggi un'alternativa interessante a un SUV premium nuovo per chi cerca prestazioni elevate a un costo di acquisto più contenuto, pur dovendo mettere in conto i costi di manutenzione tipici di motori così sofisticati.
La fine del badge M50 e l'erede M60i
La produzione della M50d si è chiusa nel 2020 con una serie Final Edition, segnando l'addio al motore diesel a quattro turbine, ritenuto troppo complesso da adeguare agli standard emissivi più recenti. La M50i a benzina è invece rimasta in gamma fino al restyling del 2023, quando è stata rinominata M60i: stessa potenza di 530 CV, ma con l'aggiunta di un sistema mild-hybrid a 48 volt che fornisce un contributo elettrico istantaneo alla coppia.
Oggi il vertice sportivo non estremo della gamma X5 porta quindi il nome M60i, mentre il badge M50 resta legato alla storia delle prime tre generazioni del SUV bavarese.

