Il concetto Sports Activity Coupé
Con la X4, BMW porta nel segmento medio il concetto di Sports Activity Coupé già inaugurato dalla X6: un SUV che rinuncia a parte della praticità di un fuoristrada tradizionale in cambio di una linea del tetto spiovente e di un carattere più sportivo. Tecnicamente derivata dalla X3, la X4 adotta un assetto ribassato, sospensioni più rigide e un baricentro più basso, elementi pensati per privilegiare il piacere di guida rispetto alla sorella maggiore.
Bagagliaio
525 litri (G02)
Due generazioni: F26 e G02
La prima generazione, sigla F26, viene prodotta dal 2014 al 2018 nello stabilimento BMW di Spartanburg con una gamma di sei motori a benzina e diesel, affiancata dal 2015 dalla versione sportiva M40i. Nel 2018 debutta la seconda generazione, la G02, costruita sulla piattaforma modulare CLAR condivisa con la X3 di terza generazione: rispetto alla F26 cresce in lunghezza, larghezza e altezza pur risultando più leggera. Nel giugno 2021 arriva un restyling che introduce il sistema operativo iDrive 7, nuovi gruppi ottici e motorizzazioni mild hybrid a 48 Volt.
Anni di produzione
2014 - 2025
Motori e prestazioni
La gamma della X4 copre un ampio ventaglio di potenze, tutte abbinate di serie alla trazione integrale xDrive e al cambio automatico a 8 rapporti. Tra i benzina spiccano il 4 cilindri 2.0 da 184 e 245 CV e il 6 cilindri 3.0 dell'M40i, capace di 354 CV e di uno 0-100 km/h in 4,8 secondi. Sul fronte diesel, oltre al 2.0 da 190 CV pensato per l'uso quotidiano, il 3.0 M40d eroga 340 CV e 700 Nm coprendo lo 0-100 km/h in 4,9 secondi. Al vertice della gamma si collocano le varianti M, introdotte nel 2019 con il 6 cilindri 3.0 biturbo: la X4 M da 480 CV e la X4 M Competition da 510 CV.
Generazioni
F26 (2014-2018), G02 (2018-2025)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la X4 gode della reputazione tecnica della Serie X, ma alcune criticità ricorrenti vanno tenute in considerazione. Sulla prima generazione si segnalano un consumo d'olio superiore alla norma sui motori 2.0 benzina della famiglia N20 e l'intasamento di valvola EGR e filtro antiparticolato sui 3.0 diesel N57, soprattutto in caso di uso prevalentemente urbano. Le versioni più potenti, M40i e M40d, possono manifestare i primi segnali di usura del turbocompressore dopo 80-100 mila chilometri, mentre su diversi esemplari sono stati segnalati problemi al portellone posteriore elettrico già a partire da 30-50 mila chilometri.
- Verificare lo storico tagliandi presso officine BMW autorizzate
- Controllare il funzionamento del portellone elettrico e dell'infotainment iDrive
- Sulle versioni M, valutare lo stato del turbocompressore oltre gli 80.000 km







