Scheda modello

BMW M1

La BMW M1 è la coupé sportiva a motore centrale-posteriore che tra il 1978 e il 1981 ha inaugurato il marchio M, nata per correre e rimasta un'icona assoluta del design Giugiaro.

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Perché sì

  • Design senza tempo firmato Giorgetto Giugiaro, tra le forme più equilibrate del suo tempo
  • Motore M88 sei cilindri robusto e apprezzato, poi riutilizzato su M635CSi e prima M5
  • Layout a motore centrale con ripartizione dei pesi che garantisce un assetto molto neutro
  • Rarità costruttiva che ne fa un pezzo da collezione di primissimo piano
  • Eredità storica come capostipite della divisione M e della serie monomarca Procar

Da valutare

  • Numeri di produzione ridottissimi che rendono oggi l'acquisto quasi proibitivo
  • Reperibilità di ricambi e assistenza specializzata molto limitata
  • Insonorizzazione e finiture da vettura da corsa, poco adatte all'uso quotidiano
  • Costruzione frazionata tra più fornitori che nel tempo ha creato differenze di qualità tra esemplari

In sintesi

Segmento
Sportiva/Supercar
Carrozzeria
Coupé 2 porte a motore centrale
Anni di produzione
1978-1981
Motore
6 cilindri in linea M88, 3.453 cc, 24 valvole
Potenza/Coppia
277 CV a 6.500 giri/min, 330 Nm a 5.000 giri/min
Cambio
Manuale ZF a 5 rapporti
Trazione
Posteriore
0-100 km/h
5,6 secondi
Velocità massima
circa 262 km/h
Esemplari prodotti
circa 453, di cui 399 stradali

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Il progetto della M1 nasce a metà degli anni Settanta dalla volontà di BMW di dotarsi di una vettura da competizione omologabile nel Gruppo 4, capace di sfidare Porsche sui circuiti. L'idea stilistica affonda le radici nella concept BMW Turbo del 1972, disegnata da Paul Bracq, ma per la messa a punto meccanica BMW si affida inizialmente a Lamborghini, allora in gravi difficoltà finanziarie. Il rapporto tra le due case si interrompe prima del completamento del progetto e BMW è costretta a riorganizzare da sola la filiera produttiva, affidando il telaio tubolare a Gianpaolo Dallara e alla Marchesi di Modena, la carrozzeria in vetroresina disegnata da Giorgetto Giugiaro alla TIR, l'assemblaggio a Italdesign a Torino e la finitura meccanica finale alla Baur di Stoccarda. La vettura debutta al Salone di Parigi del 1978 come la sportiva stradale tedesca più veloce del momento, ma la produzione lenta e frammentata su più stabilimenti ne limita drasticamente la diffusione.

Un progetto nato per correre

La M1 doveva essere anzitutto un'auto da corsa: il regolamento Gruppo 4 dell'epoca imponeva la costruzione di almeno 400 esemplari stradali in 24 mesi per ottenere l'omologazione. BMW immagina quindi una coupé a motore centrale-posteriore capace di competere con le sportive italiane e con Porsche, affidando lo sviluppo del telaio tubolare in acciaio a Gianpaolo Dallara.

  • Sviluppo iniziale in collaborazione con Lamborghini, poi interrotto per le difficoltà finanziarie della casa di Sant'Agata
  • Carrozzeria in vetroresina disegnata da Giorgetto Giugiaro, ispirata alla concept BMW Turbo del 1972
  • Produzione frazionata tra Marchesi, TIR, Italdesign e Baur, con conseguenti ritardi rispetto ai piani originali

Motore

6 cilindri in linea M88, 3.453 cc, 24 valvole

Il motore M88 e le prestazioni

Il cuore della M1 è il sei cilindri in linea M88, un'unità bialbero a 24 valvole di 3.453 cc con iniezione meccanica Kugelfischer-Bosch. Nella versione stradale eroga 277 CV a 6.500 giri e 330 Nm di coppia a 5.000 giri, abbinati a un cambio manuale ZF a 5 rapporti e trazione posteriore.

Con un peso contenuto e un baricentro molto basso, la M1 scatta da 0 a 100 km/h in circa 5,6 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 262 km/h, valori che all'epoca la collocavano ai vertici delle sportive stradali europee. Lo stesso propulsore, in versione biturbo per le competizioni, superava abbondantemente gli 800 CV.

Potenza/Coppia

277 CV a 6.500 giri/min, 330 Nm a 5.000 giri/min

Il campionato Procar, il palcoscenico della Formula 1

Per dare visibilità alla nuova vettura, BMW Motorsport, guidata da Jochen Neerpasch, crea nel 1979 il Campionato Procar: una serie monomarca riservata a M1 identiche che corre come evento di supporto al Gran Premio di Formula 1, con al via gli stessi piloti impegnati nel Mondiale.

  • 1979: titolo vinto da Niki Lauda
  • 1980: titolo vinto da Nelson Piquet
  • Una delle M1 da competizione fu personalizzata da Andy Warhol come Art Car per la 24 Ore di Le Mans del 1979

Velocità massima

circa 262 km/h

Un'eredità più grande della produzione

Nonostante i circa 453 esemplari complessivi realizzati tra il 1978 e il 1981 (399 destinati alla strada, gli altri predisposti per le competizioni), la M1 ha lasciato un segno duraturo. Il motore M88 è stato in seguito adottato dalla BMW M635CSi e dalla prima BMW M5, dando origine alla stirpe delle berline e coupé ad alte prestazioni a marchio M.

Oggi la M1 è una delle vetture da collezione più ricercate del marchio bavarese, complice la produzione limitatissima e il ruolo di capostipite della divisione motorsport BMW M.

Le generazioni della M1

3anni di storia

1978—19813 anni

M1 E26 stradale

Versione omologata per la strada, con motore M88 aspirato da 277 CV, destinata ai clienti privati e realizzata in circa 399 esemplari.

1979—19812 anni

M1 Procar / competizione

Varianti da competizione impiegate nel Campionato Procar e in altre gare Gruppo 4/5, con potenze superiori grazie a preparazioni spinte e, nelle versioni turbo, all'aggiunta della sovralimentazione.

Domande frequenti sulla M1

Quanti esemplari di BMW M1 sono stati costruiti?

Tra il 1978 e il 1981 sono stati realizzati circa 453 esemplari complessivi, di cui 399 in versione stradale e i restanti destinati alle competizioni.

Chi ha disegnato la BMW M1?

La carrozzeria è opera di Giorgetto Giugiaro e del suo studio Italdesign, che si ispirò alla concept BMW Turbo disegnata da Paul Bracq nel 1972. Il telaio tubolare fu invece sviluppato da Gianpaolo Dallara.

Che motore monta la BMW M1?

Un sei cilindri in linea M88 di 3.453 cc, bialbero a 24 valvole, capace di erogare 277 CV a 6.500 giri e 330 Nm di coppia nella versione stradale.

Cos'era il Campionato Procar?

Una serie monomarca creata da BMW Motorsport nel 1979 che utilizzava M1 identiche come evento di supporto ai Gran Premi di Formula 1, con al via gli stessi piloti del Mondiale. Niki Lauda vinse l'edizione 1979, Nelson Piquet quella del 1980.

La BMW M1 è considerata la prima vettura M?

Sì, la M1 è la prima vettura sviluppata interamente da BMW Motorsport GmbH e ha dato origine alla filosofia sportiva che avrebbe poi caratterizzato tutte le successive vetture a marchio M.

Quante BMW M1 sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 1 BMW M1, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una BMW M1 su Carzaa?

Le BMW M1 su Carzaa partono da 58.800 €, con un prezzo medio di 58.800 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende BMW M1 su Carzaa?

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Fonti

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