La nascita del progetto BMW i
La BMW i3 rappresenta il primo frutto del progetto BMW i, la divisione elettrica lanciata dalla casa di Monaco nel febbraio 2011 per esplorare in maniera strutturale la mobilità a zero emissioni. Il percorso che porta alla i3 affonda le radici in decenni di sperimentazioni, dal prototipo elettrico E1 del 1991 fino alle flotte pilota di Mini E e BMW ActiveE, con cui l'azienda raccoglie dati reali sull'uso quotidiano delle auto elettriche.
Il progetto, nato con il nome interno Mega City Vehicle, viene pensato fin dall'inizio per la mobilità urbana, con l'obiettivo di offrire una vettura compatta, leggera e a zero emissioni locali senza rinunciare al piacere di guida che contraddistingue il marchio. La produzione in serie parte nello stabilimento di Lipsia nel luglio 2013.
Anni di produzione
2013-2022
Motore, batterie e range extender
La BMW i3 monta un motore elettrico sincrono a magneti permanenti collocato sull'asse posteriore, con potenze che nella versione base si attestano intorno ai 170 CV, mentre la variante sportiva i3s arriva a 184 CV. La trasmissione è a rapporto singolo, senza cambio tradizionale.
Nel corso della carriera commerciale la capacità della batteria è cresciuta progressivamente: si è partiti da un pacco da 60 Ah (22 kWh) al lancio nel 2013, per passare a 94 Ah (33 kWh) dal 2016 e infine a 120 Ah (42,2 kWh lordi) dal 2018, con benefici diretti sull'autonomia dichiarata.
- Era disponibile anche una versione con range extender, dotata di un piccolo motore bicilindrico benzina da 650 cc derivato dagli scooter di grossa cilindrata BMW, con l'unico compito di ricaricare la batteria e allungare il raggio d'azione.
- La variante REx è stata progressivamente ritirata dai listini europei con l'introduzione della batteria più capiente nel 2018.
Design e architettura LifeDrive
Uno degli elementi più innovativi della i3 è la struttura LifeDrive, che separa concettualmente l'abitacolo (Life module), realizzato in plastica rinforzata con fibra di carbonio, dal pianale (Drive module) in alluminio che ospita motore, batteria e sospensioni. Questa soluzione, all'epoca inedita per un'auto di grande serie, consente di contenere il peso complessivo nonostante l'ingombro delle batterie.
Sul piano estetico la i3 si distingue per proporzioni insolite, calandra chiusa priva di funzione aerodinamica tradizionale, gruppi ottici posteriori a sviluppo verticale e le caratteristiche portiere posteriori controvento, apribili solo dopo aver aperto le anteriori.
Restyling, i3s e fine produzione
Nel 2017 la gamma riceve un primo aggiornamento estetico, con paraurti ridisegnati e nuovi gruppi ottici a LED, mentre debutta la variante i3s, riconoscibile per carreggiate allargate, assetto ribassato e motore potenziato. Con l'arrivo della batteria da 120 Ah nel 2018 la versione con range extender viene progressivamente eliminata dai mercati europei.
Dopo quasi nove anni di carriera, la produzione della i3 si è conclusa nel luglio 2022 nello stabilimento di Lipsia, con circa 250.000 esemplari realizzati complessivamente e una serie speciale finale, la HomeRun Edition, a chiudere la storia del modello prima del passaggio della linea produttiva alla nuova Mini Countryman.
BMW i3 usato: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la i3 è oggi un'opzione interessante per chi cerca un'elettrica premium a prezzi accessibili, ma richiede alcune attenzioni. Gli esemplari più datati, equipaggiati con la batteria da 60 Ah, offrono un'autonomia reale piuttosto limitata e adatta soprattutto a un uso cittadino.
- Vale la pena verificare lo stato di salute della batteria e la storia di manutenzione del veicolo, così come eventuali interventi sul motore elettrico o sulla centralina.
- In caso di danni alla carrozzeria, la cellula in fibra di carbonio richiede interventi presso carrozzerie autorizzate BMW, non riparabili con le tecniche di un'officina generica.
- Le versioni con range extender aggiungono un piccolo motore a combustione da manutenere, con relativi costi di gestione.





