Le origini: una gran turismo pensata per stupire
Lo sviluppo della prima Serie 8, sigla interna E31, comincia nei primi anni Ottanta con l'obiettivo di sostituire la Serie 6 con una gran turismo più moderna e tecnologicamente avanzata. BMW investe in strumenti di progettazione assistita al computer e in test in galleria del vento, un approccio ancora poco diffuso all'epoca, per arrivare a una carrozzeria priva di montante centrale e a un coefficiente aerodinamico molto basso per gli standard del periodo.
La vettura debutta al Salone di Francoforte nel settembre 1989 e resta in produzione fino al 1999, con un totale di poco più di 30.600 esemplari costruiti in tutte le motorizzazioni. Tra le soluzioni più avanzate spiccano lo sterzo posteriore passivo, l'ammortizzazione elettronica regolabile e, sulle versioni V12, il comando a farfalla elettronico drive-by-wire, una rarità assoluta per un'auto stradale di quegli anni.
Anni di produzione
1989-1999 (E31) e 2018-2026 (G14/G15/G16)
Le motorizzazioni della BMW 840 originale
All'interno della gamma E31, la sigla 840 indica le versioni equipaggiate con motore V8, pensate come ingresso alla gamma rispetto ai fratelli maggiori a dodici cilindri.
- 840Ci: V8 da 4,0 litri fino al 1995, poi aggiornato a 4,4 litri, sempre da 286 CV, abbinato a cambio automatico a 5 rapporti o manuale a 6 marce per il mercato europeo.
- 850i/850Ci: V12 da 5,0 litri e successivamente 5,4 litri, con potenze comprese tra 300 e 326 CV.
- 850CSi: la versione più sportiva, con V12 da 5,6 litri e 381 CV, disponibile solo con cambio manuale a 6 rapporti e prodotta in appena 1.510 esemplari.
La 840Ci, pur non essendo la più potente della famiglia, resta la versione più equilibrata tra prestazioni, consumi e costi di gestione, complice anche il peso leggermente inferiore rispetto alle sorelle a dodici cilindri.
Il ritorno della Serie 8: la BMW 840 di oggi
Dopo quasi vent'anni di assenza, BMW riporta il nome Serie 8 sul mercato nel 2018, questa volta con una gamma che comprende coupé, cabriolet e la inedita Gran Coupé a quattro porte. La sigla 840 torna a indicare le motorizzazioni intermedie della gamma, sia a benzina che a gasolio.
- 840i: sei cilindri turbo a benzina da 3,0 litri, circa 340 CV e 500 Nm di coppia, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 5 secondi con cambio automatico a 8 rapporti.
- 840d xDrive: sei cilindri turbodiesel da 3,0 litri con tecnologia mild-hybrid a 48V, 340 CV e 700 Nm, abbinato sempre a cambio automatico a 8 marce e trazione integrale xDrive, con consumi dichiarati intorno ai 7 litri per 100 km.
Al vertice della gamma resta la M850i xDrive, con V8 biturbo da 4,0 litri e potenza fino a 530 CV, pensata per chi cerca prestazioni ancora più marcate.
Mercato dell'usato e fine produzione
Sul mercato dell'usato la 840Ci E31 è oggi una delle coupé BMW più ricercate dagli appassionati, con quotazioni che per gli esemplari a cambio manuale in buone condizioni superano i 30.000 euro, mentre le vetture entry level si trovano a partire da circa 16.000-17.000 euro.
La Serie 8 moderna ha invece concluso il proprio ciclo produttivo nella primavera del 2026: BMW ha confermato che non è previsto un successore diretto per nessuna delle tre carrozzerie, complice un posizionamento di mercato rimasto sempre in bilico tra ruolo di ammiraglia e vocazione sportiva. Lo stabilimento di Dingolfing, che ha assemblato la Serie 8 per tutta la sua storia recente, sarà destinato alla nuova generazione della Serie 3.







