Il debutto nel 2002: nasce la sigla che indica il vertice della Serie 7
La prima BMW 760 arriva nel 2002 sulla Serie 7 E65/E66, disponibile nelle varianti 760i a passo normale e 760Li a passo allungato di 140 mm. Il cuore è un V12 aspirato da 5.972 cm³ che, secondo le informazioni ufficiali, è stato il primo motore V12 di serie al mondo a utilizzare l'iniezione diretta di benzina, abbinata a doppio Vanos e Valvetronic.
- Potenza: 445 CV (327 kW) a 6.000 giri/min
- Coppia: 600 Nm a 3.950 giri/min
- 0-100 km/h: 5,5 secondi
Su questa generazione debutta anche la 760Li High Security, versione blindata presentata nel 2003 e conforme allo standard di protezione B7, con vetri antiproiettile e pneumatici run-flat.
Potenza massima raggiunta
609 CV (M760Li xDrive, V12 6.6 biturbo)
L'era del turbo: F01/F02 e G11/G12
Nel luglio 2009 la 760i/760Li di quarta generazione (F01/F02) abbandona l'aspirazione naturale per un V12 biturbo da 6.0 litri, capace di 544 CV (400 kW) e 750 Nm di coppia già a 1.500 giri/min, con lo 0-100 km/h coperto in 4,6 secondi e velocità massima limitata a 250 km/h.
Con la quinta generazione (G11/G12) arriva nel 2016 la M760Li xDrive: primo modello V12 della storia BMW a montare di serie la trazione integrale xDrive e primo a fregiarsi della sigla M Performance. Il nuovo V12 biturbo da 6.6 litri eroga 609 CV (448 kW) e 800 Nm, per uno 0-100 km/h in 3,8 secondi. Nel gennaio 2022 BMW annuncia "The Final V12", edizione limitata a 12 esemplari per il mercato statunitense che chiude ufficialmente l'era dei dodici cilindri di serie del marchio.
Anni di produzione della sigla 760
Dal 2002 a oggi
La generazione attuale: addio al V12, spazio a V8 e ibrido plug-in
Con il debutto della Serie 7 G70 nel 2022, la sigla 760 cambia radicalmente natura: il V12 esce di scena e il vertice della gamma viene affidato a due proposte diverse.
- 760i xDrive: V8 biturbo 4.4 litri con tecnologia mild hybrid, 544 CV (400 kW), 750 Nm, 0-100 km/h in 4,2 secondi, trazione integrale di serie
- M760e xDrive: sistema plug-in hybrid che abbina un 6 cilindri M TwinPower Turbo a un motore elettrico, per una potenza combinata di 612 CV e 800 Nm; batteria da 18,7 kWh con autonomia elettrica dichiarata tra 69 e 80 km (ciclo WLTP) e 0-100 km/h in 4,2-4,3 secondi
Il passaggio segna la fine di vent'anni di dodici cilindri, in favore di soluzioni più efficienti ma altrettanto orientate alle prestazioni.
Motorizzazioni storiche
V12 aspirato e turbo (2002-2022), V8 turbo e plug-in hybrid (dal 2022)
Mercato dell'usato: un motore straordinario, manutenzione da valutare con attenzione
Sul mercato dell'usato le BMW 760 con motore V12 sono apprezzate per la raffinatezza meccanica, ma richiedono un approccio consapevole ai costi di gestione. Il V12 aspirato della E65/E66 è generalmente considerato più robusto rispetto ad altri propulsori dell'epoca, ma resta un'unità complessa e costosa da mantenere; il V12 turbo della F01/F02, con turbine e catalizzatori posizionati fuori dal blocco motore, offre una gestione termica più favorevole.
I cambi automatici ZF a 6 e 8 rapporti richiedono manutenzione periodica dell'olio per evitare interventi importanti dopo i 150-200.000 km, mentre l'elettronica (dal primo iDrive alle sospensioni adattive) può generare anomalie risolvibili spesso con reset del sistema, ma talvolta con riparazioni costose. Chi valuta l'acquisto di una 760 usata dovrebbe sempre verificare lo storico tagliandi e mettere in conto un budget di manutenzione superiore rispetto alle versioni di accesso della Serie 7.


