Le origini: la 745i turbo della Serie 7 E23
La prima BMW a portare la sigla 745 debutta nel 1980 come vertice della gamma E23, la Serie 7 di prima generazione. Il cuore del progetto è un sei cilindri in linea sovralimentato da un turbocompressore Garrett, inizialmente di 3.210 cm³ e capace di 252 CV, abbinato a un cambio automatico a 3 rapporti.
Nel 1983 la cilindrata cresce a 3.430 cm³ e il cambio diventa automatico a 4 rapporti, mentre la potenza resta invariata grazie a una pressione di sovralimentazione ridotta. Per motivi legati alla posizione del turbocompressore, la 745i turbo non fu mai realizzata in versione con guida a destra: ai mercati come Sudafrica e Regno Unito fu riservata una variante aspirata, dotata del sei cilindri M88 da 286 CV, che in Sudafrica corse anche nel campionato turismo locale.
La 745i E23 fu inoltre la prima BMW di serie a montare un motore turbo, anticipando soluzioni che sarebbero diventate comuni solo anni dopo, ed era equipaggiata con dotazioni allora d'avanguardia come ABS e computer di bordo.
Anni di produzione
1980-1986 (E23) e 2001-2008 (E65)
Il ritorno della sigla nella Serie 7 E65
Dopo un'assenza di quindici anni, la denominazione 745 riappare nel 2001 sulla nuova Serie 7 E65, il modello che segna una svolta stilistica per BMW grazie al lavoro del designer Chris Bangle. Le linee spigolose miste a superfici curve dividono inizialmente critica e pubblico, ma la E65 diventerà la Serie 7 più venduta di sempre.
La 745i benzina monta un V8 di 4,4 litri con tecnologia Valvetronic, che regola elettronicamente l'alzata delle valvole senza bisogno della farfalla tradizionale, migliorando insieme potenza e consumi. Sul piano tecnologico la E65 introduce anche il sistema iDrive, che accentra la gestione di navigatore, climatizzatore e infotainment in un'unica manopola, oltre a fari adattivi, barre antirollio attive Dynamic Drive e il primo freno di stazionamento elettrico di serie al mondo.
Con il restyling del 2005 la 745i a benzina lascia il posto alla 750i, dotata di un V8 di cilindrata maggiore, mentre la variante turbodiesel 745d resta in listino fino alla fine del ciclo produttivo, nel 2008.
745d: il turbodiesel di punta della gamma
Lanciata nel 2005, la 745d affianca la 745i benzina come proposta turbodiesel di vertice della E65. Il propulsore è un V8 di 4,4 litri con doppio turbocompressore, che eroga 299 CV a 4.000 giri e un'imponente coppia di 700 Nm già disponibile a partire da 1.750 giri.
Le prestazioni sono di livello assoluto per un'ammiraglia diesel dell'epoca, con lo 0-100 km/h coperto in circa 6,6 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h, a fronte di consumi dichiarati nell'ordine di 9,5 litri per 100 km nel ciclo combinato.
Affidabilità, punti deboli e mercato dell'usato
Sul fronte dell'affidabilità, il V8 N62 della E65 è generalmente considerato un motore solido, ma con l'invecchiamento possono emergere problemi noti come il cedimento delle guarnizioni dei gambi delle valvole e perdite di liquido di raffreddamento dal pacco valvole, dalla pompa dell'acqua o dal radiatore.
- Attenzione al comportamento del cambio automatico: scalate brusche o rumorose possono segnalare un liquido non cambiato da tempo
- Le sospensioni pneumatiche e gli stabilizzatori attivi Dynamic Drive, se presenti, comportano costi di ripristino elevati una volta usurati
- I primi esemplari con iDrive di prima generazione possono mostrare lentezza o blocchi del sistema, spesso risolvibili con aggiornamenti software
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe quindi privilegiare auto con tagliandi documentati e verificare con attenzione lo stato di motore, cambio e sospensioni prima dell'acquisto.
