Storia e design: la nascita dello 'squalo' bavarese
Il progetto E24 nasce agli inizi degli anni Settanta con l'obiettivo di sostituire la coupé E9, ormai datata. BMW mette a confronto due proposte di design: quella del centro stile interno guidato da Paul Bracq e quella del designer italiano Giorgetto Giugiaro. Alla fine prevale la linea firmata da Bracq, apprezzata per l'eleganza incisiva e il muso appuntito che varrà alla vettura il soprannome di "lo squalo".
La produzione parte nel 1976 presso la carrozzeria Karmann di Osnabrück, per poi trasferirsi già dall'anno successivo nello stabilimento BMW di Dingolfing, dove resterà fino alla fine della carriera nel 1989. Le prime varianti in gamma sono la 630 CS e la 633 CSi, ma è nel luglio 1978 che debutta la 635 CSi, destinata a diventare il modello più celebrato dell'intera famiglia E24.
Motore
6 cilindri in linea, 3.453 cc (3.430 cc dal 1982)
Motore e prestazioni: dal debutto all'aggiornamento del 1982
La 635 CSi monta inizialmente il sei cilindri in linea M90, derivato dal blocco monoalbero della M88 che equipaggiava la supercar M1, per una cilindrata di 3.453 cc e una potenza compresa tra 218 e 220 CV. Il cambio è un manuale a 5 rapporti ravvicinati, mentre uno spoiler posteriore monopezzo in tinta nera contribuisce a ridurre la portanza aerodinamica ad alta velocità.
Nel 1982 l'intera gamma E24 riceve un importante aggiornamento tecnico, con componenti mutuati dalla Serie 5 E28: cambiano sospensioni, elettronica e finiture degli interni, mentre il peso complessivo scende di circa 60 kg. Il motore della 635 CSi viene rivisto nella variante M30B34, con alesaggio ridotto e corsa allungata a cilindrata pressoché invariata.
Potenza
218–220 CV (286 CV per la M635CSi)
M635 CSi: la versione più estrema, derivata dalla M1
Presentata al Salone di Francoforte del 1983 ed entrata in produzione l'anno seguente, la M635 CSi rappresenta il vertice tecnico della gamma E24. Il cuore pulsante è il motore bialbero M88/3, con lubrificazione a carter secco e quattro valvole per cilindro, capace di erogare 286 CV. Negli Stati Uniti la stessa vettura viene commercializzata con il nome M6, in versione leggermente meno potente.
Nel corso della sua produzione, terminata nel 1989, ne vengono realizzati complessivamente 5.855 esemplari, di cui 1.767 destinati al mercato nordamericano.
Anni di produzione
1978 – 1989
Successi sportivi: dominio nel Campionato Europeo Turismo
La 635 CSi non si distingue solo su strada: nei primi anni Ottanta diventa protagonista assoluta del Campionato Europeo Turismo, conquistando il titolo nel 1981 e bissando il successo nel 1983, anno in cui si aggiudica anche la 24 Ore di Spa-Francorchamps. Nel 1984 arriva inoltre l'affermazione nel campionato tedesco Produktionswagen, a conferma dell'affidabilità e della competitività del sei cilindri BMW anche in condizioni di gara estreme.
La BMW 635 CSi oggi: usato e collezionismo
A distanza di decenni dal debutto, la 635 CSi resta una delle coupé BMW più amate dagli appassionati di auto storiche. Il motore sei cilindri, elastico e piacevole da usare anche a bassi regimi, unito a un abitacolo comodo e ben rifinito, la rende ancora oggi una gran turismo credibile per percorrere lunghe distanze.
- Consumi: generalmente compresi tra 6 e 7 km/l, anche con uno stile di guida rilassato.
- Sicurezza: le prime versioni sono prive di ABS, un aspetto da tenere in considerazione soprattutto sul bagnato.
- Gestione: come per ogni auto d'epoca, la manutenzione richiede attenzione e la reperibilità di alcuni ricambi può essere complessa.


