Scheda modello

BMW 633

La BMW 633 CSi è la coupé di punta con cui, nel 1976, BMW ha aperto la storia della Serie 6 E24: un due porte elegante firmato Paul Bracq, mossa da un sei cilindri in linea da 3,2 litri e 200 CV, che ha definito per oltre un decennio il concetto di gran turismo bavarese.

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Perché sì

  • Design senza tempo firmato Paul Bracq, tra i più eleganti mai prodotti da BMW
  • Motore M30 sei cilindri in linea, elastico, robusto e piacevole da guidare
  • Abitacolo curato, con materiali e finiture di livello superiore per l'epoca
  • Oggi è un'auto storica riconosciuta e sempre più ricercata dai collezionisti

Da valutare

  • Gli esemplari costruiti da Karmann nei primi anni sono soggetti a ruggine, specie sui parafanghi anteriori
  • Consumi elevati, coerenti con un motore di grossa cilindrata di fine anni '70
  • Reperibilità non sempre semplice di alcune parti di carrozzeria e meccaniche originali
  • Il cambio automatico a 3 rapporti offerto in gamma è meno coinvolgente della trasmissione manuale

In sintesi

Segmento
Coupé di lusso / Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
1976 - fine anni '70 (nell'ambito della gamma E24, 1976-1989)
Motore
6 cilindri in linea M30B32, 3.210 cc, iniezione elettronica
Potenza
200 CV (147 kW) a 5.500 giri/min
Coppia massima
285 Nm a 4.300 giri/min
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 4 marce (poi 5) o automatico a 3 marce
0-100 km/h
Circa 7,8-7,9 secondi
Velocità massima
Circa 215-219 km/h

Presentata al Salone di Ginevra del 1976, la 633 CSi nasce per raccogliere l'eredità della coupé E9 e per offrire a BMW un modello di rappresentanza capace di unire prestazioni, comfort e uno stile destinato a diventare iconico. Il progetto E24, disegnato da Paul Bracq, introduce un frontale basso con doppi fari rotondi a scomparsa e una linea filante che ancora oggi le vale il soprannome di squalo. Le prime carrozzerie vengono realizzate dalla Karmann di Osnabrück, prima che la produzione passi allo stabilimento BMW di Dingolfing a causa di alcuni problemi di tenuta e qualità costruttiva degli esemplari iniziali.

Un'icona di stile: nasce la Serie 6 E24

La BMW 633 CSi debutta come una delle due motorizzazioni di lancio della nuova Serie 6, sigla interna E24, pensata per sostituire la coupé E9 ormai datata. La firma stilistica è quella di Paul Bracq, che disegna un frontale spiovente con doppi proiettori circolari a scomparsa e una linea di cintura bassa, capace di dare alla vettura un'immagine sportiva pur mantenendo le proporzioni di una vera gran turismo a quattro posti.

Le prime carrozzerie sono realizzate dalla Karmann di Osnabrück, la stessa azienda che aveva costruito le precedenti coupé BMW. A causa di alcuni difetti di tenuta e di finitura riscontrati sui primi esemplari, dal 1977 la produzione delle scocche viene progressivamente trasferita allo stabilimento BMW di Dingolfing, che ne migliora sensibilmente la qualità costruttiva.

Motore

6 cilindri in linea M30B32, 3.210 cc, iniezione elettronica

Il motore M30 e le prestazioni

Sotto il cofano della 633 CSi lavora il sei cilindri in linea M30B32 da 3.210 cm³, alimentato a iniezione elettronica e capace di erogare 200 CV a 5.500 giri, per una coppia massima di 285 Nm a 4.300 giri. Un propulsore pensato per accompagnare con la stessa naturalezza l'uso quotidiano e una guida più sostenuta, grazie a un'erogazione morbida e continua tipica dei sei cilindri BMW dell'epoca.

  • Trasmissione manuale a 4 marce, con una 5 marce disponibile successivamente come alternativa più sportiva
  • Cambio automatico a 3 rapporti per chi privilegia il comfort di guida
  • Trazione posteriore, freni a disco autoventilati su entrambi gli assi

Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in circa 7,8-7,9 secondi e di una velocità massima che sfiora i 219 km/h, valori di assoluto rilievo per una coupé di lusso di metà anni Settanta.

Potenza

200 CV (147 kW) a 5.500 giri/min

La gamma E24: dalla 630 CS alla M635 CSi

La 633 CSi si inserisce in una gamma più ampia che, nel corso della carriera della E24 (1976-1989), viene più volte aggiornata. Al lancio affianca la 630 CS, motorizzata con il 3.0 litri, mentre nel 1978 arriva la 635 CSi, con motore 3.4 da 218 CV e ABS di serie, che progressivamente la sostituisce nei listini europei come punta di gamma non M. Nel 1984 debutta infine la M635 CSi, prima vera BMW M di serie derivata dalla Serie 6, spinta dal motore M88 di derivazione M1.

Nel 1982 l'intera gamma E24 riceve un importante restyling meccanico, con sospensioni anteriori e geometria del retrotreno derivate dalla Serie 5 E28 e una migliore protezione anticorrosione, mentre nel 1987 arrivano fari ellissoidali e paraurti aggiornati per uniformare l'estetica ai mercati globali.

Velocità massima

Circa 215-219 km/h

La BMW 633 CSi oggi: mercato dell'usato e collezionismo

Diventata ormai un'auto storica a tutti gli effetti, la 633 CSi è oggi ricercata soprattutto nelle prime versioni costruite da Karmann, apprezzate per la rarità e per le tinte di lancio, nonostante siano proprio questi esemplari i più esposti al rischio ruggine sui parafanghi anteriori e sulle zone di giunzione della carrozzeria.

Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare con attenzione lo stato della carrozzeria, la storia manutentiva del motore M30 e la presenza di ricambi originali, spesso non semplici da reperire per una vettura di questa età. Un controllo approfondito da parte di uno specialista resta il modo migliore per affrontare l'acquisto in sicurezza.

Le generazioni della 633

  • E24 - prima fase (1975/1976-1977), carrozzeria Karmann — I primi esemplari di 633 CSi vengono assemblati dalla Karmann di Osnabrück. Sono le vetture oggi più rare e ricercate dai collezionisti, ma anche le più esposte a problemi di ruggine dovuti alla qualità costruttiva non ottimale del periodo.
  • E24 - seconda fase (1977-1979 circa), produzione Dingolfing — Il trasferimento della produzione delle scocche allo stabilimento BMW di Dingolfing porta a un netto miglioramento della qualità costruttiva. La 633 CSi resta in gamma fino a quando, sul finire degli anni Settanta, lascia gradualmente spazio alla più potente 635 CSi.

Domande frequenti sulla 633

Che cos'è la BMW 633 CSi?

È la coupé di lancio della Serie 6 E24, presentata nel 1976: un due porte di lusso disegnato da Paul Bracq, motorizzato con un sei cilindri in linea da 3,2 litri e 200 CV.

Che motore monta la BMW 633 CSi?

Il sei cilindri in linea BMW M30B32 da 3.210 cc a iniezione elettronica, capace di erogare 200 CV a 5.500 giri e 285 Nm di coppia massima a 4.300 giri.

Qual è la differenza tra 633 CSi e 635 CSi?

La 635 CSi, introdotta nel 1978, monta un motore 3.4 litri da 218 CV e riceve di serie l'ABS, andando a sostituire la 633 CSi come coupé di punta non M della gamma E24.

Quali sono i difetti più comuni della BMW 633 CSi?

Il problema più noto riguarda la ruggine, in particolare sui parafanghi anteriori degli esemplari costruiti da Karmann nei primi anni di produzione, prima del passaggio allo stabilimento BMW di Dingolfing.

La BMW 633 CSi è considerata un'auto da collezione?

Sì: essendo uscita di produzione da decenni, oggi è riconosciuta come auto storica ed è particolarmente ricercata nelle prime versioni Karmann, complice il design firmato Paul Bracq rimasto un riferimento nello stile BMW.

Fonti

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