Un'icona di stile: nasce la Serie 6 E24
La BMW 633 CSi debutta come una delle due motorizzazioni di lancio della nuova Serie 6, sigla interna E24, pensata per sostituire la coupé E9 ormai datata. La firma stilistica è quella di Paul Bracq, che disegna un frontale spiovente con doppi proiettori circolari a scomparsa e una linea di cintura bassa, capace di dare alla vettura un'immagine sportiva pur mantenendo le proporzioni di una vera gran turismo a quattro posti.
Le prime carrozzerie sono realizzate dalla Karmann di Osnabrück, la stessa azienda che aveva costruito le precedenti coupé BMW. A causa di alcuni difetti di tenuta e di finitura riscontrati sui primi esemplari, dal 1977 la produzione delle scocche viene progressivamente trasferita allo stabilimento BMW di Dingolfing, che ne migliora sensibilmente la qualità costruttiva.
Motore
6 cilindri in linea M30B32, 3.210 cc, iniezione elettronica
Il motore M30 e le prestazioni
Sotto il cofano della 633 CSi lavora il sei cilindri in linea M30B32 da 3.210 cm³, alimentato a iniezione elettronica e capace di erogare 200 CV a 5.500 giri, per una coppia massima di 285 Nm a 4.300 giri. Un propulsore pensato per accompagnare con la stessa naturalezza l'uso quotidiano e una guida più sostenuta, grazie a un'erogazione morbida e continua tipica dei sei cilindri BMW dell'epoca.
- Trasmissione manuale a 4 marce, con una 5 marce disponibile successivamente come alternativa più sportiva
- Cambio automatico a 3 rapporti per chi privilegia il comfort di guida
- Trazione posteriore, freni a disco autoventilati su entrambi gli assi
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in circa 7,8-7,9 secondi e di una velocità massima che sfiora i 219 km/h, valori di assoluto rilievo per una coupé di lusso di metà anni Settanta.
Potenza
200 CV (147 kW) a 5.500 giri/min
La gamma E24: dalla 630 CS alla M635 CSi
La 633 CSi si inserisce in una gamma più ampia che, nel corso della carriera della E24 (1976-1989), viene più volte aggiornata. Al lancio affianca la 630 CS, motorizzata con il 3.0 litri, mentre nel 1978 arriva la 635 CSi, con motore 3.4 da 218 CV e ABS di serie, che progressivamente la sostituisce nei listini europei come punta di gamma non M. Nel 1984 debutta infine la M635 CSi, prima vera BMW M di serie derivata dalla Serie 6, spinta dal motore M88 di derivazione M1.
Nel 1982 l'intera gamma E24 riceve un importante restyling meccanico, con sospensioni anteriori e geometria del retrotreno derivate dalla Serie 5 E28 e una migliore protezione anticorrosione, mentre nel 1987 arrivano fari ellissoidali e paraurti aggiornati per uniformare l'estetica ai mercati globali.
Velocità massima
Circa 215-219 km/h
La BMW 633 CSi oggi: mercato dell'usato e collezionismo
Diventata ormai un'auto storica a tutti gli effetti, la 633 CSi è oggi ricercata soprattutto nelle prime versioni costruite da Karmann, apprezzate per la rarità e per le tinte di lancio, nonostante siano proprio questi esemplari i più esposti al rischio ruggine sui parafanghi anteriori e sulle zone di giunzione della carrozzeria.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare con attenzione lo stato della carrozzeria, la storia manutentiva del motore M30 e la presenza di ricambi originali, spesso non semplici da reperire per una vettura di questa età. Un controllo approfondito da parte di uno specialista resta il modo migliore per affrontare l'acquisto in sicurezza.









