Storia e generazioni: mezzo secolo di sigla 535
La prima vettura a portare il nome 535 è la M535i E12, presentata nel 1980: fu la primissima vettura di serie realizzata dal reparto BMW Motorsport, l'attuale BMW M, con un sei cilindri 3.5 litri il cui progetto derivava da quello della supercar M1. Ne furono costruiti poco meno di mille esemplari.
La sigla torna nel 1984 sulla E28 con la 535i, motorizzazione di punta della gamma regolare, affiancata dalla più sportiva M535i e, per il mercato nordamericano, dalla 535is. Con l'arrivo della E34 nel 1987-1988 la 535i diventa per alcuni anni l'ammiraglia della Serie 5, prima di essere sostituita nel 1993 dalle nuove varianti V8 530i e 540i.
Sulla E39 (1995-2003) la sigla passa a un motore V8, mentre con la E60/E61 la famiglia si sdoppia: il turbodiesel biturbo 535d affianca, per il solo mercato statunitense, una 535i a benzina turbo. La sigla raggiunge la sua massima diffusione con la generazione F10/F11 e la variante Gran Turismo F07, disponibili sia in versione 535i benzina sia 535d diesel, anche con trazione integrale xDrive. Dal 2017, con la generazione G30, BMW abbandona la corrispondenza tra sigla e cilindrata reale e la denominazione 535 esce di listino.
Potenza
Da 218 CV (M535i E12, 1980) a 313 CV (535d F10)
I motori: dal sei cilindri aspirato ai biturbo
- M535i E12 (1980-1981): sei cilindri 3.5 litri aspirato, circa 218 CV
- 535i / M535i E28 (1984-1988): sei cilindri 3.4 litri M30, circa 218 CV in Europa
- 535i E34 (1988-1993): sei cilindri M30 di circa 3.4 litri, intorno ai 211 CV
- 535i E39 (1996-2003): V8 3.5 litri M62, da 235 a 245 CV
- 535d E60/E61 (2007-2010): sei cilindri diesel 3.0 litri biturbo M57, 286 CV
- 535i E60 (2008-2010, mercato USA): sei cilindri 3.0 litri turbo N54, circa 306 CV
- 535i F10/F07 (2010-2017): sei cilindri 3.0 litri turbo N55, 306 CV
- 535d F10/F07 (2010-2017): sei cilindri diesel 3.0 litri biturbo N57, da 299 a 313 CV
Il filo conduttore, dalla prima alla ultima 535, è la ricerca di un compromesso tra potenza elevata e guidabilità, con un'attenzione crescente ai consumi nelle generazioni più recenti grazie a turbocompressione e iniezione diretta.
Anni di produzione della sigla 535
1980-2017, su più generazioni non consecutive
Guida, comfort e dinamica di marcia
In tutte le sue incarnazioni, la 535 eredita l'impostazione a trazione posteriore e la ripartizione dei pesi bilanciata che da sempre caratterizzano la Serie 5, offrendo un comportamento dinamico preciso e prevedibile anche in curva. Le versioni più recenti, dalla F10 in poi, aggiungono la possibilità della trazione integrale xDrive, pensata per aumentare la trazione su fondi scivolosi senza rinunciare al piacere di guida.
Sul fronte del comfort, la 535 ha sempre rappresentato il posizionamento premium della gamma Serie 5, con dotazioni di livello superiore rispetto alle motorizzazioni di accesso e un abitacolo curato, anche se sulle prime generazioni gli spazi interni risultano più contenuti rispetto agli standard attuali.
Affidabilità e mercato dell'usato
Le versioni a benzina, in particolare i sei cilindri M30 delle prime generazioni e il V8 M62 della E39, godono generalmente di buona reputazione in termini di affidabilità meccanica, complice una meccanica relativamente semplice per gli standard dell'epoca.
Il discorso cambia per la 535d della generazione F10, il cui motore diesel N57 biturbo è apprezzato per potenza e consumi contenuti, ma può presentare, con l'aumentare del chilometraggio, criticità a iniettori, filtro antiparticolato e turbine, con relativi interventi di manutenzione da mettere in conto per chi valuta l'acquisto sul mercato dell'usato.
Per gli esemplari più datati, come la M535i E12 o la 535i E28, il valore risiede oggi soprattutto nella rarità e nel fascino da youngtimer, mentre la reperibilità di alcuni ricambi specifici può risultare più complessa rispetto ai modelli più recenti.









