Le origini: dalla E12 alla E28
La prima BMW 525 nasce alla fine del 1973 sulla base della E12, la berlina che nel 1972 aveva inaugurato la Serie 5 sostituendo le ammiraglie compatte della "New Class". Il sei cilindri M30 da 2,5 litri, montato sulla scocca della più modesta 520, eroga inizialmente 145 CV, saliti a 150 CV dal 1976. Con la seconda generazione E28, presentata nel 1981, la sigla 525 si arricchisce di una variante particolare: la 525e, dove la "e" richiama la lettera greca eta e indica un'impostazione orientata al risparmio di carburante, con un sei cilindri di cilindrata maggiorata ma tarato per erogare coppia a bassi regimi anziché potenza ai alti giri. È inoltre la generazione che introduce per la prima volta l'ABS di serie e il computer di bordo sulla Serie 5.
Motorizzazioni storiche
6 cilindri benzina 2,5 litri; 4 cilindri turbodiesel 2,0 litri
E34 ed E39: l'epoca d'oro del sei cilindri
Con la terza generazione E34, prodotta dal 1987 al 1996, la gamma 525 si amplia notevolmente: oltre alla 525i benzina, motorizzata dapprima con il propulsore M20 e poi con il più moderno M50, debuttano le prime versioni turbodiesel 525td e 525tds, quest'ultima dotata di intercooler. È anche la generazione della rarissima 525iX, la prima Serie 5 a trazione integrale della storia del marchio, prodotta in meno di 10.000 esemplari. La quarta generazione E39 (1995-2004), probabilmente la più celebrata dagli appassionati per l'equilibrio tra dinamica di guida e comfort, mantiene questa impostazione con la 525i a benzina (disponibile con motore M52 e successivamente M54) e la 525tds/525d in versione turbodiesel, quest'ultima capace di 163 CV.
Generazione più diffusa
E39 (1995-2004), oltre 1,4 milioni di unità prodotte
Dal sei cilindri al quattro cilindri diesel: E60 e F10
Con la quinta generazione E60, disegnata da Chris Bangle e prodotta dal 2003 al 2010, la sigla 525 resta appannaggio sia della versione a benzina che, soprattutto, della variante turbodiesel 525d. Nella sesta generazione F10 (2010-2017) la 525d adotta invece un quattro cilindri 2.0 turbodiesel da 218 CV, capace di uno 0-100 km/h in circa 7 secondi, disponibile anche con trazione integrale xDrive. La sigla sopravvive, seppur con minore centralità nella gamma, anche nella prima fase della settima generazione G30, prima che la strategia di nomenclatura BMW privilegiasse le motorizzazioni 520d e 530d.
Carrozzeria
Berlina 4 porte, Touring station wagon (dal 1991)
Affidabilità e mercato dell'usato
- Le versioni E39 e E60 sono le più diffuse sul mercato dell'usato italiano e offrono un buon compromesso tra reperibilità di ricambi e costi di acquisto.
- Sulle E60 il punto debole più noto riguarda il motore diesel N47, soggetto a usura prematura della catena di distribuzione, e il cambio automatico ZF 6HP che dopo i 150.000 km può manifestare irregolarità e perdite d'olio.
- Le sospensioni, comprese le versioni pneumatiche montate sulle Touring, richiedono attenzione con l'aumentare del chilometraggio: ammortizzatori anteriori e posteriori hanno una vita utile stimata rispettivamente attorno ai 150.000 e 200.000 km.
- Per un acquisto usato consapevole è consigliabile verificare lo storico di manutenzione di cambio, sospensioni e impianto sterzante, oltre a prevedere un margine di budget per interventi imminenti sui modelli più anziani.







