La genesi: BMW entra nel mondo del diesel
La spinta decisiva verso il diesel arriva dalla crisi petrolifera del 1974, che spinge i costruttori europei a cercare motorizzazioni più efficienti. BMW non dispone di un know-how diesel proprio e nel dicembre 1978 stringe un accordo con l'austriaca Steyr-Daimler-Puch per lo sviluppo congiunto di un sei cilindri turbodiesel, realizzato partendo dal blocco del motore benzina M20 ma con numerosi componenti dedicati, tra cui bielle rinforzate, pistoni specifici e un blocco in ghisa ad alto tenore di cromo.
Il risultato è il motore M21, montato per la prima volta nel giugno 1983 sulla neonata BMW 524td, versione a gasolio della Serie 5 E28.
Potenza
115 CV a 4.800 giri/min
Il motore M21: tecnica e prestazioni
Il cuore della 524td è un sei cilindri in linea da 2.443 cm³ con iniezione indiretta a camera di turbolenza e turbocompressore Garrett T3, capace di erogare 115 CV a 4.800 giri/min e una coppia di circa 210 Nm a 2.400 giri/min.
- 0-100 km/h in 12,9 secondi
- Velocità massima di 180 km/h sulla E28
- Consumo dichiarato da BMW di circa 7,1 l/100 km
- Sistema di preriscaldo delle candelette per un avviamento a freddo rapido
Nel 1985-1986 al fianco della 524td debutta la 524d, versione priva di turbocompressore da 86 CV, pensata per chi cercava consumi ancora più contenuti a scapito delle prestazioni.
Velocità massima
180 km/h (E28) / fino a circa 192 km/h (E34)
Due generazioni: E28 ed E34
La 524td nasce sulla Serie 5 E28, prodotta dal 1983 al 1987 in circa 74.473 esemplari (solo mercato europeo). Con l'arrivo della nuova generazione E34 nel 1988, la sigla 524td prosegue con un motore M21 leggermente aggiornato, sempre da 115 CV, offerto in circa 70.901 unità nella sola versione berlina, fino all'ottobre 1991.
Da quel momento il testimone passa alla 525tds, dotata di intercooler e di prestazioni superiori, che chiude l'era del motore M21 dopo otto anni di produzione.
Anni di produzione
1983-1991 (generazioni E28 ed E34)
Eredità e mercato
La 524td ha un ruolo storico importante: è la vettura che ha aperto a BMW la strada del diesel, un segmento che sarebbe diventato centrale per la gamma della casa bavarese nei decenni successivi. Curiosamente, negli Stati Uniti durante gli anni della E28 la 524td arrivò a vendere più della sportiva M5.
Oggi si tratta di un modello di nicchia per appassionati e collezionisti dell'epoca analogica BMW: la meccanica derivata dal M20 benzina è generalmente considerata solida, ma su esemplari con molti chilometri vanno controllati con attenzione turbocompressore, tenuta degli oli e stato della carrozzeria.









