Dalle origini alla nascita di un'icona executive
La sigla 520 accompagna la Serie 5 fin dal debutto del 1972, quando la prima generazione E12 raccoglie l'eredità delle berline New Class e introduce lo schema che BMW manterrà per decenni: motori a 4 cilindri nella versione d'accesso, con un 6 cilindri aggiunto in gamma l'anno successivo. Nel 1973 la produzione si trasferisce da Monaco allo stabilimento di Dingolfing, che diventerà il cuore produttivo della Serie 5 e oggi impiega circa 20.000 addetti.
La E12 resta in listino fino al 1981, totalizzando circa 699.000 esemplari e ponendo le basi stilistiche e tecniche di tutte le generazioni successive.
Motore attuale 520d (G60)
4 cilindri turbodiesel 2.0 mild hybrid, 197 CV e 400 Nm di coppia
La crescita di un segmento: da E28 a E60
La seconda generazione, E28 (1981-1988), introduce per la prima volta un motore diesel nella gamma Serie 5 e vede il debutto della prima BMW M5, capostipite delle varianti sportive che accompagneranno il modello fino a oggi.
- E34 (1988-1995): porta in gamma la carrozzeria Touring, la trazione integrale e i motori V8, ampliando enormemente la proposta commerciale del modello.
- E39 (1995-2003): considerata da molti appassionati e addetti ai lavori la miglior Serie 5 mai realizzata per equilibrio stilistico e qualità costruttiva; è la prima a impiegare componenti in alluminio nell'avantreno, mentre non prevede la trazione integrale. Il 29 gennaio 2008 lo stabilimento di Dingolfing celebra il cinquemilionesimo esemplare di Serie 5 prodotto, una 530d di questa generazione.
- E60/E61 (2003-2010): quinta generazione, introduce iDrive e head-up display, con un linguaggio stilistico più deciso firmato Chris Bangle.
Anni di produzione
Dal 1972 a oggi, presente in tutte le otto generazioni della Serie 5
Tecnologia ed elettrificazione: da F10 a G60
Con la sesta generazione F10/F11 (2010-2017) la Serie 5 diventa più tecnologica e propone per la prima volta una motorizzazione ibrida, l'ActiveHybrid 5, oltre alla variante Gran Turismo F07. La settima generazione G30/G31 (2017-2023) segna l'ingresso dell'elettrificazione plug-in con la 530e iPerformance.
L'attuale ottava generazione, G60/G61, è stata presentata il 24 maggio 2023 ed è in produzione a Dingolfing dall'estate dello stesso anno. Accanto alle motorizzazioni tradizionali mild hybrid debutta la variante 100% elettrica i5. La berlina cresce sensibilmente nelle dimensioni rispetto alla generazione precedente e raggiunge un coefficiente aerodinamico di 0,23 Cx, tra i più bassi del segmento.
Motorizzazioni storiche
Benzina 4 e 6 cilindri, diesel, dal 2017 anche ibrida plug-in e mild hybrid
Motori, affidabilità e mercato dell'usato
Sull'attuale 520d il 4 cilindri turbodiesel 2.0 mild hybrid eroga 197 CV e 400 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti; con trazione integrale xDrive lo 0-100 km/h si copre in circa 7,3 secondi e la velocità massima è di 228 km/h, con emissioni dichiarate intorno ai 157 g/km di CO2.
Sul fronte dell'affidabilità, i motori diesel 4 cilindri montati sulle generazioni F10 e G30 richiedono qualche attenzione in più sull'usato:
- Il propulsore N47 montato fino al 2014 è soggetto a un'usura prematura della catena di distribuzione, con necessità di sostituzione del sistema in caso di rumorosità anomala; è consigliabile prediligere gli esemplari successivi al 2014, quando il propulsore è stato sostituito dal B47.
- Il B47 è generalmente più affidabile, ma può presentare problemi alla valvola EGR, risolvibili con sostituzione o aggiornamento software.
- Sul B48 a benzina/diesel della generazione G30 sono segnalati rumori da tendicatena, malfunzionamenti dell'attuatore della wastegate e perdite d'olio da guarnizioni del coperchio valvole o della coppa.
- Sui diesel il filtro antiparticolato (DPF) può intasarsi se il veicolo è utilizzato prevalentemente in percorsi urbani brevi, con conseguente riduzione di potenza fino alla necessità di pulizia o sostituzione.
- Tra i problemi elettronici più comuni figurano guasti ad alternatore, sensori e cablaggi del vano motore, oltre al malfunzionamento del condensatore del climatizzatore e crepe sui fari anteriori.
La manutenzione presso la rete ufficiale BMW non è tra le più economiche del segmento, anche per la necessità di strumentazione diagnostica dedicata per il reset di alcune centraline.







