Un impianto isolato, un modello a metà tra due epoche
Alla fine della Seconda guerra mondiale lo stabilimento BMW di Eisenach, in Turingia, si ritrova all'interno della zona di occupazione sovietica: oltre il sessanta per cento degli edifici è danneggiato dai bombardamenti, ma già nel novembre 1945 riparte la produzione, prima con la berlina 321 e la moto R 35, entrambe eredità del catalogo prebellico.
Nel 1948 la fabbrica presenta quella che viene descritta come la prima vettura BMW interamente nuova del dopoguerra: la 340. In realtà, sotto la carrozzeria ridisegnata si nasconde la meccanica della BMW 326 del 1936, di cui la 340 riprende motore e passo. La produzione in serie parte nel 1949 e prosegue fino al 1955, per un totale di oltre 21.200 esemplari.
Motore
6 cilindri in linea, 1.971 cc
La disputa sul marchio: da BMW a EMW
Con la Germania divisa in due blocchi, la fabbrica di Eisenach continua a produrre vetture con il marchio BMW senza più alcun legame societario con la sede storica di Monaco, rimasta in Germania Ovest. La convivenza di due produttori che usano lo stesso nome genera un contenzioso legale che culmina nel novembre 1950 con una sentenza del tribunale di Düsseldorf: se le vetture continuano a essere vendute come BMW, l'azienda di Eisenach rischia di perdere l'accesso alla valuta convertibile occidentale, indispensabile per gli scambi commerciali.
La soluzione arriva a partire dal 1952, quando la 340 viene ribattezzata EMW 340 (Eisenacher Motorenwerk): lo storico stemma blu e bianco lascia il posto a uno stemma bianco e rosso, identico nella forma ma diverso nei colori. Dopo il luglio 1952 nessun esemplare risulta più commercializzato con il marchio BMW, almeno sui mercati occidentali.
Potenza
54-57 CV a seconda della serie
Motore e varianti di carrozzeria
Il cuore della 340/EMW 340 è un sei cilindri in linea da 1.971 cc, capace di erogare tra 54 e 57 CV a seconda delle fonti e degli allestimenti, abbinato a un cambio manuale a quattro marce con ruota libera su prima e seconda. Nel 1951 la gamma si aggiorna con la serie 340-2, che introduce il sedile anteriore a banchina continua, il cambio al volante e il riscaldamento dell'abitacolo, assente sulla prima serie.
- 340-1: prototipo unico di roadster firmato dall'ingegnere Hans Fleischer, presentato nel 1949.
- 340-3: furgone con struttura in parte lignea, costruito tra il 1950 e il 1951.
- 340-4: allestimento ambulanza.
- 340-7: station wagon a cinque porte, prodotta in numeri molto limitati a partire dal 1952.
- 340-S: versione da competizione con motore portato a circa 90 CV.
In parallelo alla 340 resta in listino, con lo stesso marchio EMW, anche la coupé derivata dalla prebellica BMW 327, prodotta fino a circa il 1955.
Anni di produzione
1949-1955
Un'auto simbolo della Germania divisa
Tagliata fuori dai fornitori della Germania Ovest dopo l'introduzione del marco tedesco nel 1948 e della corrispondente Ostmark nella zona sovietica, la fabbrica di Eisenach deve fare i conti con una cronica difficoltà di approvvigionamento di componenti e materiali, che condiziona la qualità costruttiva delle vetture prodotte in questi anni.
Nonostante ciò, la EMW 340 diventa una presenza comune sulle strade della neonata Repubblica Democratica Tedesca, impiegata anche come taxi, fino a quando, verso la fine degli anni Cinquanta, le importazioni delle sovietiche Volga ne riducono progressivamente la diffusione. La produzione della 340 si chiude nel 1955, quando lo stabilimento di Eisenach avvia la fabbricazione della Wartburg.







