Il progetto: leggerezza prima di tutto
La BMW 328 nasce attorno a un telaio a scala in acciaio rivestito da pannelli in alluminio, una soluzione che consente di contenere il peso complessivo attorno agli 830 kg. Il cuore della vettura è un sei cilindri in linea da 1.971 cc con testata in lega leggera e valvole disposte a V, alimentato da tre carburatori Solex: nella versione stradale eroga 80 CV a circa 5.000 giri, sufficienti per una velocità massima intorno ai 150-155 km/h, tra le più alte disponibili su strada in quegli anni.
- Sospensioni anteriori indipendenti con balestra trasversale
- Assale posteriore rigido con balestre longitudinali
- Freni a tamburo idraulici da 280 mm di diametro
- Cambio manuale a quattro marce
Motore
Sei cilindri in linea, 1.971 cc
Un palmares da record
Tra il 1936 e il 1940 la BMW 328 partecipa a 172 gare nazionali e internazionali, conquistando 141 vittorie: un rapporto di successo che nessuna concorrente dell'epoca riesce ad avvicinare. Tra i risultati più celebri figurano il successo di classe alla Eifelrennen del debutto, oltre cento affermazioni di categoria nel solo 1937, la vittoria alla RAC Tourist Trophy e all'Alpenfahrt austriaca nel 1938, un quinto posto assoluto e primo di classe alla 24 Ore di Le Mans 1939 e, soprattutto, la vittoria assoluta alla Mille Miglia 1940 con la versione coupé Touring, ottenuta a una velocità media di 166,7 km/h.
Potenza
80 CV di serie (fino a 136 CV nelle versioni da corsa)
Le versioni speciali da competizione
Accanto alla roadster di serie, BMW sviluppa alla fine degli anni Trenta alcune varianti pensate esclusivamente per le corse. Per la Mille Miglia 1940 si presentano cinque esemplari 328, tra cui la Berlinetta Touring, vincitrice della gara, e la Kamm Coupé, una carrozzeria sperimentale disegnata secondo i principi aerodinamici dell'ingegnere Wunibald Kamm per ridurre la resistenza all'aria sui lunghi rettilinei. Queste versioni da competizione, costruite su una struttura tubolare rivestita in alluminio e capaci di superare i 130 CV, scendevano fino a circa 760-780 kg di peso e toccavano punte superiori ai 200 km/h.
Velocità massima
Circa 150-155 km/h di serie
L'eredità della 328
Dopo la Seconda guerra mondiale lo stabilimento di Eisenach, dove veniva costruita la 328, si ritrova nella zona di occupazione sovietica e la produzione automobilistica locale prende una strada del tutto separata da BMW. Esemplari e disegni tecnici della vettura raggiungono però la Gran Bretagna, dove aziende come Bristol Cars e Frazer Nash li utilizzano come base per i propri modelli del dopoguerra, rendendo la 328 un anello di congiunzione tra l'ingegneria automobilistica tedesca e britannica. Nel 1999 una giuria internazionale di giornalisti dell'automobile la inserisce tra i 25 finalisti del titolo Car of the Century, mentre nel 2011, in occasione del 75° anniversario, BMW presenta al Concorso d'Eleganza Villa d'Este la concept 328 Hommage, un omaggio che reinterpreta in chiave contemporanea i principi di leggerezza e purezza aerodinamica della vettura originale.
