Il contesto: la Serie 3 E30 incontra il diesel
La seconda generazione della Serie 3, sigla interna E30, debutta nel 1982 e resta in produzione fino al 1994, diventando una delle BMW più diffuse e amate di sempre. Fino alla metà degli anni Ottanta la gamma è affidata esclusivamente a motori a benzina: la svolta arriva nel 1985, quando BMW introduce per la prima volta un'unità diesel su una vettura di segmento compatto.
La scelta è coraggiosa per l'epoca: anziché un più comune quattro cilindri, BMW propone un sei cilindri in linea, derivato dall'esperienza maturata con il diesel della berlina Serie 5 E28. Nasce così la sigla 324, declinata nelle due varianti 324d e 324td.
Motore
6 cilindri in linea diesel M21D24, 2.443 cc
324d: il primo sei cilindri diesel di BMW
La 324d, presentata nel 1985, monta il motore M21D24, un sei cilindri in linea da 2.443 cc ad aspirazione naturale che eroga 86 CV a 4.600 giri e una coppia di 152 Nm a 2.500 giri. Abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione posteriore tipica delle BMW dell'epoca, garantisce consumi contenuti e una buona autonomia, pagando però in cambio prestazioni non brillanti: l'accelerazione è lenta e la velocità massima si ferma attorno ai 165 km/h.
Nonostante ciò, la 324d riscuote un discreto successo soprattutto nei mercati europei con una fiscalità favorevole ai motori diesel, restando in listino fino al 1991 con una produzione complessiva stimata attorno alle 97.000 unità.
Potenza
86 CV (324d) / 115 CV (324td)
324td: il turbo e l'elettronica al servizio del gasolio
Nel 1987, in concomitanza con il restyling di metà carriera dell'E30, BMW affianca alla 324d la più prestante 324td. Il propulsore resta il sei cilindri 2.443 cc, ma l'aggiunta di un turbocompressore porta la potenza a 115 CV a 4.800 giri e la coppia a 210 Nm a 2.400 giri, con un miglioramento sensibile delle prestazioni: lo 0-100 km/h scende a circa 11,9 secondi e la velocità massima sale a 187 km/h.
Elemento distintivo della 324td è l'adozione della Digital Diesel Electronics (DDE), un sistema di gestione elettronica dell'iniezione tra i primi del suo genere, che contribuisce a ridurre rumorosità, vibrazioni ed emissioni rispetto alla 324d aspirata.
Velocità massima
165 km/h (324d) / 187 km/h (324td)
Carrozzerie e posizionamento in gamma
- La 324d è stata offerta solo in versione berlina a quattro porte.
- La 324td, oltre alla berlina, è stata proposta anche nella carrozzeria Touring, introdotta nel 1987 insieme al restyling dell'E30.
- Le dimensioni sono quelle tipiche dell'E30: 432,5 cm di lunghezza, 164,5 cm di larghezza e passo di 257 cm.
- Il bagagliaio offre 425 litri nella berlina e 370 litri nella Touring.
All'interno della gamma E30, la 324 rappresentava il vertice dell'offerta diesel, posizionata al di sopra delle motorizzazioni a benzina più economiche ma pensata per un pubblico attento ai consumi più che alla sportività pura, prerogativa riservata a modelli come la 325i o la M3.
Bagagliaio
425 litri (berlina) / 370 litri (Touring)
La BMW 324 oggi: mercato dell'usato
A distanza di decenni, la BMW 324 è diventata una rarità: la produzione relativamente contenuta rispetto alle versioni a benzina e il tasso di sopravvivenza più basso, tipico delle vetture diesel utilizzate intensivamente, rendono oggi difficile trovare esemplari in buone condizioni.
Per gli appassionati di E30, la 324 e in particolare la 324td rappresentano una curiosità tecnica e un pezzo di storia dell'ingegneria diesel BMW, apprezzata più per il valore storico e la rarità che per le prestazioni, ormai lontane dagli standard moderni.









