La 315 succede alla 303
La BMW 315 debutta nel 1934 come sostituta della 303, il primo modello interamente progettato da BMW dopo l'ingresso nell'automobile. La continuità stilistica con la 303 è evidente, a partire dalla calandra a doppio rene che diventerà uno dei segni distintivi del marchio, ma la meccanica compie un passo avanti importante.
Il motore sei cilindri, derivato da quello della 303, viene ingrandito portando alesaggio e corsa rispettivamente a 58 mm e 94 mm, per una cilindrata complessiva di 1.490 cm³. Nella versione berlina eroga 34 CV, a bordo di una vettura pensata per un pubblico borghese in cerca di un'auto elegante ma accessibile.
Potenza
34 CV (berlina), 40 CV (315/1 Roadster)
Motore e meccanica
Il sei cilindri in linea della 315 monta due carburatori Solex nella versione stradale e si abbina a un cambio manuale a 4 rapporti, con sincronizzatori su terza e quarta marcia. Il telaio riprende l'impostazione a longheroni della 303, con sospensioni anteriori a ruote indipendenti e assale posteriore rigido a balestre semiellittiche.
- Cilindrata: 1.490 cm³
- Potenza berlina: 34 CV
- Velocità massima berlina: 100 km/h
- Passo: 2.400 mm
- Lunghezza: 3.900 mm
Le carrozzerie disponibili spaziano dalla berlina due porte al cabriolet, passando per la torpedo e il semplice autotelaio destinato ai carrozzieri esterni.
Velocità massima
100 km/h (berlina), 120 km/h (315/1)
La 315/1 Roadster e i successi sportivi
Accanto alla berlina, BMW presenta al Salone di Berlino del 1934 anche la 315/1, una roadster a due posti pensata per un pubblico più sportivo. Grazie al rapporto di compressione portato a 6,8:1 e all'adozione di tre carburatori Solex, la potenza sale a 40 CV, sufficienti per una velocità massima di 120 km/h e per un peso contenuto attorno ai 750 kg.
La 315/1 si fa notare soprattutto in gara: nel 1934 le vetture ufficiali BMW completano l'Alpine Rally internazionale senza penalità, un risultato che contribuisce non poco a costruire la credibilità sportiva del marchio in un periodo in cui l'azienda è ancora percepita come una piccola realtà bavarese.
Anni di produzione
1934-1937
La fine della produzione e l'eredità della 315
Nel 1935 la gamma si allarga con la BMW 319, meccanicamente imparentata con la 315 ma dotata di un motore più grande, portato a 1.911 cm³. Le due vetture convivono in listino fino al 1937, quando la produzione civile della 315 si interrompe: negli ultimi mesi gli stabilimenti vengono in parte destinati alla realizzazione di varianti militari a uso Wehrmacht.
In totale vengono realizzati 9.765 esemplari di BMW 315 in tutte le sue varianti di carrozzeria, mentre la sola 315/1 Roadster resta un modello di nicchia, prodotto in poche centinaia di unità fino al 1936.
La BMW 315 nel collezionismo oggi
Data l'età e la rarità, la BMW 315 non è più un'auto che si incontra nel mercato dell'usato tradizionale, ma un pezzo da collezione. Gli esemplari di berlina superstiti sono pochi e quotati mediamente attorno a diverse decine di migliaia di euro a seconda delle condizioni, mentre la 315/1 Roadster, per la sua rarità e il suo palmarès sportivo, può raggiungere in asta cifre ben superiori, con vendite recenti che hanno toccato le sei cifre.
Per chi si avvicina a questo modello va messa in conto la difficoltà nel reperire ricambi originali e la necessità di rivolgersi a specialisti per manutenzione e restauro, elementi che rendono la 315 un'auto d'epoca per collezionisti esperti più che per un primo approccio al mondo delle vetture storiche.









