Dalla M235i alla 240i: la nascita del piccolo sei cilindri BMW
La storia del modello inizia nel marzo 2014, quando debutta la M235i Coupé sulla base F22 della Serie 2, dotata di un sei cilindri da 3,0 litri N55 da 326 CV. Nel maggio 2016 la sigla cambia in M240i: il propulsore N55 lascia il posto al nuovo B58, con cilindrata leggermente superiore e turbocompressore rivisto, per una potenza di 340 CV e una coppia di 500 Nm, superiore ai 332 lb-ft del motore precedente.
- Marzo 2014: debutto della M235i Coupé F22 con motore N55 da 326 CV
- Maggio 2016: passaggio alla M240i con il nuovo motore B58
- 2017: restyling di metà carriera con nuovi fari a LED e infotainment aggiornato
Potenza
Da 340 a 374 CV a seconda della generazione e del mercato
La seconda generazione G42: più grande, solo coupé
Presentata a luglio 2021, la seconda generazione della Serie 2 Coupé passa alla piattaforma CLAR, la stessa di Serie 3 e Serie 4, mantenendo la trazione posteriore e un riparto dei pesi 50:50. Rispetto alla F22 la carrozzeria cresce: la lunghezza sale a 4.537 mm, la larghezza a 1.838 mm, l'altezza scende a 1.390 mm e il passo raggiunge circa 2,74 metri, con un bagagliaio da 390 litri.
Con il nuovo corpo scompaiono però due possibilità storiche del modello: il cambio manuale, non più offerto, e la versione cabriolet, il cui ruolo nella gamma BMW viene di fatto assorbito dalla Z4.
Velocità massima
250 km/h (autolimitata elettronicamente)
Motore e prestazioni
Il cuore della 240i resta il sei cilindri in linea 3.0 litri B58, proposto nel tempo con potenze crescenti: dai 340 CV della prima M240i F22 fino ai 374 CV e 500 Nm delle versioni più recenti della G42 abbinate alla trazione integrale xDrive. Con questa configurazione lo scatto da 0 a 100 km/h scende a circa 4,3 secondi, mentre la velocità massima resta autolimitata a 250 km/h. I consumi dichiarati si attestano indicativamente tra 7,8 e 8,5 l/100 km nel ciclo combinato.
Anni di produzione
Dal 2016 (come M240i, erede della M235i) a oggi
Pregi, difetti e affidabilità nell'usato
Su strada la 240i convince per la spinta del motore B58, il piacere di guida e un abitacolo più spazioso di quanto ci si aspetti da una coupé compatta, complice anche l'assetto a controllo elettronico che filtra bene le asperità. Restano da migliorare l'insonorizzazione, con il rumore di rotolamento degli pneumatici ben percepibile, e uno sterzo che risulta un po' troppo rapido rispetto al comportamento dell'avantreno e del retrotreno.
Sul fronte affidabilità, il motore B58 gode complessivamente di buona reputazione per rapporto potenza-consumi-durata, ma su esemplari usati sono segnalate occasionali perdite di olio o di liquido refrigerante, generalmente non complesse da risolvere in officina.





