Come nasce la 1er M Coupé
Il debutto avviene al Salone di Detroit nel gennaio 2011, con l'arrivo sul mercato tedesco a partire da maggio dello stesso anno a un prezzo di lancio di circa 50.500 euro IVA inclusa. Il progetto viene sviluppato dalla divisione BMW Motorsport come erede spirituale della prima M3, la E30, portando per la prima volta la sigla M su una base compatta a due porte.
Si tratta anche di una svolta tecnica per la casa bavarese: è il primo modello M equipaggiato con un motore sovralimentato anziché aspirato, una scelta che anticipa l'evoluzione successiva dell'intera gamma sportiva del marchio.
Potenza massima
340 CV (250 kW) a 5.900 giri/min
Motore e prestazioni
Sotto il cofano lavora un 6 cilindri in linea da 3.0 litri con doppio turbocompressore, sigla interna N54, capace di erogare 340 CV a 5.900 giri/min e una coppia massima di 450 Nm, disponibile già da 1.500 giri e che sale fino a 500 Nm grazie alla funzione overboost per le accelerazioni più decise.
- 0-100 km/h in 4,9 secondi
- 0-200 km/h in 17,3 secondi
- Velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h
L'unica trasmissione prevista è il cambio manuale a 6 rapporti, abbinato alla sola trazione posteriore.
Anni di produzione
2011-2012
Telaio, freni e differenziale mutuati dalla M3
Il retrotreno a cinque bracci e l'avantreno a doppio pivot sono realizzati quasi interamente in alluminio, con stabilizzatori tubolari e ammortizzatori pensati per contenere il peso sospeso. L'impianto frenante utilizza dischi forati e ventilati da 360 mm all'anteriore e 350 mm al posteriore, mentre la trazione è gestita da un differenziale M a slittamento limitato con bloccaggio variabile fino al 100%.
Le carreggiate sono allargate rispetto alla Serie 1 coupé di serie, con passaruota gonfi che ospitano cerchi e pneumatici più larghi: soluzioni tecniche condivise in larga parte con la BMW M3 dello stesso periodo.
Design e abitabilità
Nonostante le proporzioni compatte, la 1er M Coupé mantiene un abitacolo a quattro posti reali e un bagagliaio da 370 litri, sufficiente per i bagagli di un weekend in due o tre persone. I passaruota allargati e le prese d'aria supplementari sono gli elementi stilistici più riconoscibili, pensati per accogliere le carreggiate maggiorate e migliorare il raffreddamento dei freni.
Usato, rarità e affidabilità
Con soli 6.309 esemplari prodotti in tutto il mondo, a fronte dei circa 2.700 inizialmente pianificati, la 1er M Coupé è oggi un'auto rara e ricercata sul mercato del collezionismo. Le versioni a benzina di questa generazione della Serie 1 Coupé si dimostrano generalmente robuste, ma su un esemplare usato conviene sempre verificare se l'auto è stata sfruttata in pista, controllando in particolare l'usura dell'impianto frenante, più sollecitato rispetto all'uso stradale. La dotazione di serie resta essenziale per gli standard di una sportiva di fascia alta, senza cambio automatico disponibile e senza fendinebbia nemmeno come optional.
