La nascita della Serie 02
A metà degli anni Sessanta BMW intuisce lo spazio per un modello più piccolo e accessibile rispetto alla berlina a quattro porte Neue Klasse. Nasce così la 1600-2, presentata a Ginevra nel 1966: una due porte dal passo accorciato di alcuni centimetri, pensata per offrire un carattere più sportivo senza rinunciare all'impostazione tecnica della gamma maggiore.
- Debutto al Salone di Ginevra nel marzo 1966
- Design firmato da Giovanni Michelotti
- Base meccanica derivata dalla Neue Klasse, con passo accorciato
Potenza
85 CV a 5.700 giri/min
Motore e meccanica
Il cuore della 1602 è il quattro cilindri in linea M10 da 1.573 cm³, capace di erogare 85 CV a 5.700 giri/min e 130 Nm di coppia a 3.500 giri/min. Abbinato a un cambio manuale a quattro marce (a richiesta anche a cinque), permette alla vettura di raggiungere i 162 km/h, con uno 0-100 km/h intorno ai 13,5 secondi. Un peso contenuto, attorno ai 940 kg, contribuisce a un comportamento dinamico brillante per l'epoca.
Velocità massima
162 km/h
Dalla 1600-2 alla 1602: l'evoluzione della sigla
Nel febbraio 1971, in concomitanza con il primo restyling della gamma, la denominazione 1600-2 lascia spazio alla più semplice 1602. Le specifiche del motore restano sostanzialmente invariate, ma l'equipaggiamento viene aggiornato e il cambio a cinque marce diventa disponibile su richiesta. Accanto alla berlina due porte, la gamma Serie 02 si arricchisce nel tempo di varianti cabriolet e, dal 1971, di una versione touring a tre porte.
Anni di produzione
1966-1975 (come 1602 dal 1971)
Il prototipo elettrico alle Olimpiadi di Monaco 1972
Un capitolo curioso della storia della 1602 riguarda la mobilità elettrica: in occasione dei Giochi Olimpici di Monaco del 1972, BMW presenta due esemplari di 1602 convertiti a trazione elettrica, impiegati come veicoli di supporto e auto al seguito della maratona, scelti proprio perché privi di emissioni nocive per gli atleti. Il propulsore elettrico, abbinato a un pacco batterie al piombo di circa 350 kg, garantiva un'autonomia di circa 60 km, con un sistema di recupero dell'energia in frenata già predisposto per rigenerare la batteria. Quell'esperimento è considerato da BMW il punto di partenza di un percorso che, quarant'anni dopo, avrebbe portato alla BMW i3.
Fine carriera ed eredità
La produzione della 1602 prosegue fino al 1975, quando la nuova Serie 3 E21 subentra alla Serie 02 in quasi tutta la gamma. La 1602 resta nella storia BMW come il modello che ha aperto la strada a tutta la famiglia Serie 02, inclusa la più sportiva e celebrata 2002, nata nel 1968 montando sulla stessa scocca il quattro cilindri da due litri.









