Le Frecce d'Argento e il mito delle corse Grand Prix
Quando nel 1934 entrò in vigore il nuovo regolamento internazionale che limitava il peso delle vetture da Gran Premio a 750 kg, Auto Union colse l'occasione per affidarsi al genio di Ferdinand Porsche, che progettò una monoposto con motore posizionato dietro il pilota, soluzione all'epoca considerata visionaria.
- Debutto il 27 maggio 1934 sul circuito Avus di Berlino, con la Type A da 295 CV al volante di piloti come Hans Stuck, August Momberger e Hermann Prince zu Leiningen.
- La finitura in vernice argento delle carrozzerie diede origine, insieme alle vetture Mercedes-Benz, al soprannome collettivo di "Frecce d'Argento".
- Le monoposto Auto Union, evolute nelle successive Type B, C e D, dominarono insieme a Mercedes-Benz le corse internazionali fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939, con successi come quello di Bernd Rosemeyer e la vittoria di Tazio Nuvolari al Gran Premio d'Italia del 1938.
Dalla distruzione bellica alla rinascita a Ingolstadt
La guerra segnò la fine dell'Auto Union originaria: nel 1945 gli stabilimenti sassoni finirono sotto occupazione sovietica e vennero smantellati. Molti dirigenti e tecnici si spostarono verso ovest, dando vita il 3 settembre 1949 a una nuova società, Auto Union GmbH, con sede a Ingolstadt, in Baviera.
Nei primi anni del dopoguerra la produzione civile ripartì sotto il solo marchio DKW, con modelli come la Meisterklasse, a cui seguì in seguito l'Auto Union 1000. Il controllo dell'azienda passò poi a Daimler-Benz nel 1958 e a Volkswagen nel 1964; nel 1969 la fusione con NSU Motorenwerke diede origine ad Audi NSU Auto Union AG, fino a quando, nel 1985, il nome Auto Union venne definitivamente accantonato in favore del solo marchio Audi, che ne ha ereditato il celebre logo a quattro anelli.
La DKW Munga: il fuoristrada multiuso a quattro anelli
Tra i modelli più rappresentativi realizzati sotto l'insegna Auto Union figura il fuoristrada DKW Munga, prodotto dal 1956 al 1968. Il progetto nacque da un concorso indetto nel 1953 dal Ministero della Difesa della Germania Ovest per sostituire i vecchi Kübelwagen bellici, a cui parteciparono anche Goliath e la giovane Porsche.
- Nei primi anni il veicolo era conosciuto con la sigla di progetto F91/4 o come "M-Wagen", da Mehrzweck ("multiuso").
- Superati i collaudi militari, il progetto fu approvato dal ministro della Difesa Theodor Blank e avviato alla produzione in serie.
- Solo nel 1962, con l'arrivo della versione civile, il modello assunse il nome Munga, acronimo di "Mehrzweck UNiversal Geländewagen mit Allradantrieb" (fuoristrada universale multiuso a trazione integrale).
- Disponibile nelle varianti a 4, 6 e 8 posti (Munga 4, 6 e 8), fu adottato dal Bundeswehr e dalla polizia di confine tedesca, oltre che da diverse forze armate alleate NATO, e utilizzato anche in versione civile in Sudafrica e Sud America.