AUTO UNION

I quattro anelli che hanno unito la storia dell'automobile tedesca

Auto Union è stato il gruppo automobilistico tedesco nato nel 1932 dalla fusione di Audi, DKW, Horch e Wanderer, celebre per il logo dei quattro anelli e per il dominio nelle corse Grand Prix degli anni Trenta.

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Il 29 giugno 1932, su iniziativa della Banca Statale della Sassonia, quattro case automobilistiche in difficoltà a causa della crisi economica decisero di unire le forze anziché scomparire una a una. Nacque così Auto Union AG, dalla fusione di Audi, DKW e Horch, a cui si aggiunse Wanderer tramite un accordo di acquisto e gestione della sua divisione auto. Il nuovo gruppo scelse come emblema quattro anelli intrecciati, ciascuno a rappresentare uno dei marchi fondatori: un simbolo di unità che sarebbe sopravvissuto, con significati diversi, fino ai giorni nostri sul frontale delle Audi. Ciascun marchio del gruppo mantenne una propria identità e un proprio segmento di mercato: DKW restava legato alle moto e alle utilitarie a due tempi, Wanderer copriva la fascia media, Audi puntava su modelli di lusso di cilindrata intermedia, mentre Horch incarnava il vertice assoluto del lusso tedesco. Questa suddivisione intelligente, unita alla condivisione di tecnologie e impianti produttivi con sede a Chemnitz, permise ad Auto Union di crescere rapidamente, diventando entro la fine degli anni Trenta il secondo produttore di veicoli a motore in Germania.

Le Frecce d'Argento e il mito delle corse Grand Prix

Quando nel 1934 entrò in vigore il nuovo regolamento internazionale che limitava il peso delle vetture da Gran Premio a 750 kg, Auto Union colse l'occasione per affidarsi al genio di Ferdinand Porsche, che progettò una monoposto con motore posizionato dietro il pilota, soluzione all'epoca considerata visionaria.

  • Debutto il 27 maggio 1934 sul circuito Avus di Berlino, con la Type A da 295 CV al volante di piloti come Hans Stuck, August Momberger e Hermann Prince zu Leiningen.
  • La finitura in vernice argento delle carrozzerie diede origine, insieme alle vetture Mercedes-Benz, al soprannome collettivo di "Frecce d'Argento".
  • Le monoposto Auto Union, evolute nelle successive Type B, C e D, dominarono insieme a Mercedes-Benz le corse internazionali fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939, con successi come quello di Bernd Rosemeyer e la vittoria di Tazio Nuvolari al Gran Premio d'Italia del 1938.

Dalla distruzione bellica alla rinascita a Ingolstadt

La guerra segnò la fine dell'Auto Union originaria: nel 1945 gli stabilimenti sassoni finirono sotto occupazione sovietica e vennero smantellati. Molti dirigenti e tecnici si spostarono verso ovest, dando vita il 3 settembre 1949 a una nuova società, Auto Union GmbH, con sede a Ingolstadt, in Baviera.

Nei primi anni del dopoguerra la produzione civile ripartì sotto il solo marchio DKW, con modelli come la Meisterklasse, a cui seguì in seguito l'Auto Union 1000. Il controllo dell'azienda passò poi a Daimler-Benz nel 1958 e a Volkswagen nel 1964; nel 1969 la fusione con NSU Motorenwerke diede origine ad Audi NSU Auto Union AG, fino a quando, nel 1985, il nome Auto Union venne definitivamente accantonato in favore del solo marchio Audi, che ne ha ereditato il celebre logo a quattro anelli.

La DKW Munga: il fuoristrada multiuso a quattro anelli

Tra i modelli più rappresentativi realizzati sotto l'insegna Auto Union figura il fuoristrada DKW Munga, prodotto dal 1956 al 1968. Il progetto nacque da un concorso indetto nel 1953 dal Ministero della Difesa della Germania Ovest per sostituire i vecchi Kübelwagen bellici, a cui parteciparono anche Goliath e la giovane Porsche.

  • Nei primi anni il veicolo era conosciuto con la sigla di progetto F91/4 o come "M-Wagen", da Mehrzweck ("multiuso").
  • Superati i collaudi militari, il progetto fu approvato dal ministro della Difesa Theodor Blank e avviato alla produzione in serie.
  • Solo nel 1962, con l'arrivo della versione civile, il modello assunse il nome Munga, acronimo di "Mehrzweck UNiversal Geländewagen mit Allradantrieb" (fuoristrada universale multiuso a trazione integrale).
  • Disponibile nelle varianti a 4, 6 e 8 posti (Munga 4, 6 e 8), fu adottato dal Bundeswehr e dalla polizia di confine tedesca, oltre che da diverse forze armate alleate NATO, e utilizzato anche in versione civile in Sudafrica e Sud America.

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Domande frequenti su AUTO UNION

Cosa rappresentano i quattro anelli del logo Auto Union?

Ogni anello simboleggia una delle quattro case automobilistiche che si unirono nel 1932 per formare il gruppo: Audi, DKW, Horch e Wanderer.

Auto Union esiste ancora come marchio?

No. Dopo il passaggio a Daimler-Benz nel 1958, a Volkswagen nel 1964 e la fusione con NSU nel 1969, nel 1985 il nome Auto Union fu abbandonato e l'attività proseguì interamente sotto il marchio Audi, che ne ha ereditato il logo.

Perché le vetture da corsa Auto Union erano chiamate Frecce d'Argento?

Il soprannome nacque dalla vistosa finitura in vernice argento delle carrozzerie, sfoggiata al debutto del 27 maggio 1934 sul circuito Avus di Berlino, che accomunava le monoposto Auto Union a quelle di Mercedes-Benz.

Che cos'era la DKW Munga?

Era un fuoristrada multiuso a trazione integrale, prodotto dal 1956 al 1968 sotto il marchio DKW del gruppo Auto Union, sviluppato originariamente per rispondere a un concorso militare del Ministero della Difesa tedesco.

Dove aveva sede Auto Union?

Il gruppo nacque in Sassonia nel 1932 con impianti a Zschopau e Chemnitz; dopo la guerra fu rifondato a Ingolstadt, in Baviera, il 3 settembre 1949, città che resta oggi sede di Audi.

Fonti

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