Una nascita per necessità: la prima ammiraglia integrale
Fino alla fine degli anni Ottanta Audi non disponeva di un vero modello di punta capace di competere con le ammiraglie tedesche rivali. La V8 nasce proprio per colmare questa lacuna: la scocca centrale riprende quella della Audi 200, ma muso e coda vengono ridisegnati e viene introdotta, per la prima volta su una berlina di serie, una calandra integrata nel cofano anziché separata dalla carrozzeria.
La somiglianza con la 200 le è però costata critiche all'epoca, perché una vettura pensata come ammiraglia rischiava di passare per una versione particolarmente accessoriata di un modello di gamma inferiore.
Motorizzazioni
V8 3.6 benzina (250 CV), V8 4.2 benzina (280 CV)
Motori e meccanica: il V8 e la trazione quattro
Il cuore della gamma è il nuovo motore V8 in lega leggera a 32 valvole con doppio albero a camme in testa per bancata. Al debutto la cilindrata è di 3,6 litri per 250 CV e 340 Nm di coppia, mentre dal 1992 si affianca una versione da 4,2 litri capace di 280 CV e 400 Nm.
- Cambio automatico ZF a 4 rapporti con controllo elettronico
- Cambio manuale a 5 rapporti (versione 3.6) o a 6 rapporti (versione 4.2)
- Trazione integrale quattro permanente di serie su tutta la gamma, con differenziale epicicloidale
La V8 è inoltre la prima Audi a unire la trazione integrale quattro al cambio automatico, una combinazione che diventerà poi uno dei tratti distintivi delle ammiraglie del marchio.
Velocità massima
235 km/h (244 km/h con cambio manuale)
Dimensioni e versione a passo lungo
Nella versione standard la V8 misura circa 4,86 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e 1,42 metri di altezza, su un passo di 2,70 metri. Dal 1991 si aggiunge la variante V8 L, allungata di oltre 30 centimetri nel passo e con una lunghezza complessiva che supera i 5,19 metri, pensata per una clientela ancora più orientata al comfort di rappresentanza. Di questa versione a passo lungo, assemblata anche in Austria, sono stati realizzati poche centinaia di esemplari.
Anni di produzione
1988-1994
Il palmares sportivo e il passaggio di testimone alla A8
Nonostante il moderato successo commerciale su strada, la versione da competizione della V8 quattro si è distinta nel campionato tedesco turismo DTM, conquistando titoli piloti consecutivi nel 1990 e nel 1991, rispettivamente con Hans-Joachim Stuck e Frank Biela: un risultato che ha contribuito non poco a costruire la reputazione tecnica del marchio in quegli anni.
Sul mercato la V8 resta comunque un capitolo di transizione: la produzione termina nel 1993, con vendite degli ultimi esemplari fino al 1994, anno in cui il testimone passa alla Audi A8, la prima ammiraglia con scocca interamente in alluminio.









