Le origini: dalla Ur-S4 al debutto sulla piattaforma A4
La prima S4, oggi ricordata dagli appassionati come Ur-S4, debutta nel 1991 come costola sportiva della Audi 200, con un cinque cilindri turbo da 2.2 litri e circa 230 CV, poi affiancato dal 1992 da una versione con V8 4.2 litri. Con il cambio di piattaforma della berlina maggiore in A6, la sigla viene per un breve periodo sostituita da S6, salvo poi tornare protagonista nel 1997 sulla nuova Audi A4 di generazione B5.
Da quel momento la S4 diventa stabilmente la variante ad alte prestazioni dell'A4: berlina e, dal B5 in avanti, anche Avant, mentre le generazioni B6 e B7 introducono per la prima volta anche una versione Cabriolet, poi trasferita alla sorella S5 a partire dal B8.
Anni di produzione
1991-1994 e dal 1997 al 2025, poi confluita nella denominazione S5
L'evoluzione dei motori: dal cinque cilindri al V6 mild hybrid
Nel corso delle generazioni la S4 ha cambiato più volte cuore. La B5 introduce un V6 2.7 biturbo da 265 CV, mentre le B6 e B7 puntano su un inedito V8 4.2 litri aspirato da 344 CV, primo otto cilindri montato su una berlina compatta del segmento. Con la B8 del 2009 Audi abbandona il V8 in favore di un V6 3.0 TFSI sovralimentato da 333 CV, soluzione più efficiente e altrettanto brillante.
L'ultima generazione B9, presentata nel 2016, alza ulteriormente l'asticella con un V6 3.0 TFSI da 354 CV abbinato al cambio automatico Tiptronic a otto rapporti, affiancato dal 2019 anche in Europa da una versione TDI V6 3.0 mild hybrid da 341-347 CV e 700 Nm di coppia, capace di uno 0-100 km/h in meno di 5 secondi pur restando un'unità diesel.
Come va su strada: dinamica di guida e comfort
La caratteristica che accomuna tutte le generazioni della S4 è l'equilibrio: si tratta di berline dal carattere sportivo ma mai estremo, capaci di offrire una guida agile e prevedibile grazie alla trazione integrale quattro e a una ripartizione dei pesi curata. Il grip elevato rende difficile mettere in crisi l'auto anche spingendo con decisione, mentre gli ammortizzatori a controllo elettronico, dove disponibili, permettono di filtrare bene le asperità senza rinunciare al piglio dinamico.
Non manca qualche compromesso tipico delle berline sportive tedesche più recenti: lo sterzo elettrico risulta preciso ma poco loquace, e il cambio automatico non sempre è reattivo nelle scalate quando si cerca il massimo del divertimento, specie in salita o in modalità manuale.
S4 usata: affidabilità e cosa controllare
Ben mantenuta, la Audi S4 è un'auto che generalmente percorre senza grossi problemi i primi 150.000 km, ma con il passare dei chilometri alcuni componenti richiedono attenzione. Sui motori V6 TFSI sovralimentati sono segnalati, tra 100.000 e 150.000 km, possibili difetti del turbocompressore, riconoscibili da fischi in accelerazione, fumo bluastro allo scarico e consumo di olio superiore alla norma.
- Cambio automatico: possibili difficoltà nelle cambiate e innesti bruschi oltre i 120.000 km
- Pompa del carburante: guasti frequenti tra 80.000 e 100.000 km, con difficoltà di avviamento
- Sospensioni pneumatiche (dove montate): possibili perdite dai soffietti o problemi al compressore dopo gli 80.000 km
Per chi valuta l'acquisto sul mercato dell'usato, un controllo approfondito di questi elementi e la verifica del tagliandato regolare restano passaggi fondamentali prima di procedere.




