Le origini: dalla Coupé quattro alla prima S di Audi
Alla fine degli anni Ottanta la Audi Coupé, costruita sulla base della berlina 80 B3, fatica a decollare sul mercato. Per dare nuovo impulso alle vendite, Audi affida a Konrad Schmidt Motorsport, già coinvolta nello sviluppo della V8 quattro da competizione, il compito di realizzare una versione ad alte prestazioni della Coupé.
Il risultato, presentato al salone di Birmingham nel 1990, è la Audi S2: la prima vettura del marchio a portare la sigla S, che diventerà negli anni successivi sinonimo di sportività per l'intera gamma Audi.
Potenza
220 CV (1990-1992) / 230 CV (1992-1995)
Motore e trazione integrale quattro
Il cuore della S2 è il collaudato cinque cilindri in linea da 2.226 cm³, sovralimentato da turbocompressore e dotato di 20 valvole, derivato dall'unità già utilizzata sulla Audi 200 quattro. Nella prima serie, con codice motore 3B, eroga 220 CV abbinati a un cambio manuale a 5 marce.
Da ottobre 1992 arriva l'evoluzione ABY, con accensione senza spinterogeno, potenza salita a 230 CV, coppia massima di 350 Nm (fino a 380 Nm in overboost) e un nuovo cambio manuale a 6 marce. In ogni versione la trazione è affidata al sistema integrale permanente quattro, marchio di fabbrica di Audi fin dai tempi della mitica Quattro da rally.
Velocità massima
Circa 245-248 km/h
Coupé, berlina e Avant: le tre carrozzerie della S2
- Coupé: la versione originaria del 1990, tre porte, la più diffusa con 7.370 esemplari prodotti
- Berlina: introdotta nel 1993 sulla base della Audi 80 B4, è la variante più rara con appena 306 unità costruite
- Avant: la station wagon, arrivata anch'essa nel 1993, disponibile esclusivamente con il motore ABY da 230 CV e il cambio a 6 marce, con 1.812 esemplari realizzati
In totale la produzione della S2, in tutte le sue declinazioni, si ferma a 9.488 unità.
Anni di produzione
1990 - 1995
Dalla S2 alla RS2: la collaborazione con Porsche
Nonostante le qualità tecniche, la S2 non riscuote il successo commerciale sperato. Per rilanciare l'immagine sportiva del marchio, Audi coinvolge Porsche nello sviluppo di una versione ancora più estrema della S2 Avant: nasce così, nel 1994, la Audi RS2, prima vettura della storia a portare la sigla RS.
Basata sulla meccanica della S2 ma con potenza portata a 315 CV grazie a una gestione elettronica rivista, un intercooler maggiorato e nuovi iniettori, la RS2 viene assemblata da Porsche nello storico stabilimento Rössle-Bau, con la casa di Stoccarda responsabile di oltre il 20% delle componenti.
Cambio
Manuale a 5 marce, poi a 6 marce dal 1992
La S2 oggi: un'icona rara per collezionisti
A distanza di oltre trent'anni dal debutto, la Audi S2 è diventata un oggetto ambito dagli appassionati di auto storiche, complice la produzione limitata e il legame diretto con la RS2. Gli esemplari sul mercato dell'usato partono da quotazioni contenute per le vetture da restaurare, mentre i modelli ben conservati, in particolare berline e Avant, raggiungono valori decisamente più alti proprio per la loro rarità.









