Le origini e il legame con il cinque cilindri
La Audi RS3 nasce come vertice sportivo della gamma A3, ma la sua anima è molto più antica della sigla stessa. Il motore a cinque cilindri che la contraddistingue debuttò nel 1976 e trovò la sua consacrazione nel 1980 sulla Audi quattro, la vettura che introdusse la trazione integrale permanente nel mondo dei rally.
Quel propulsore, con la sua cadenza di scoppi irregolare e il sound inconfondibile, è poi riapparso più volte nella storia del marchio: dalla RS2 Avant realizzata con Porsche negli anni '90 fino al ritorno in grande stile nel 2009 su TT RS e sulla prima Audi RS3.
Potenza
400 CV (294 kW), fino a 407 CV nelle edizioni speciali Performance
Le generazioni della Audi RS3
Dal 2011 a oggi la RS3 ha attraversato tre generazioni, sempre basate sulla piattaforma della A3 ma con una costante evoluzione di potenza e tecnologia.
- Prima generazione (8P, 2011-2012): presentata nel 2011 solo in carrozzeria Sportback, montava il 2.5 TFSI da 340 CV abbinato al cambio S tronic e alla trazione integrale quattro con giunto Haldex.
- Seconda generazione (8V, 2015-2020): lanciata nel 2015 con 367 CV sulla Sportback, arriva nel 2016 anche in versione Berlina con il motore derivato dalla TT RS da 400 CV; nel 2017 riceve un restyling.
- Terza generazione (8Y, dal 2021): disponibile sia come Sportback sia come Berlina, porta la potenza a 400 CV e introduce per la prima volta su una RS il torque splitter posteriore per la ripartizione elettronica della coppia tra le ruote.
Velocità massima
250 km/h, estendibile a 290 km/h con pacchetto dedicato
Motore, trazione e prestazioni
Il cuore della RS3 attuale resta il 2.5 TFSI a cinque cilindri, 2.480 cc, capace di erogare 400 CV (294 kW) e 500 Nm di coppia massima. Abbinato al cambio S tronic a doppia frizione e alla trazione integrale quattro, permette uno 0-100 km/h in 3,8 secondi e una velocità massima che può arrivare a 290 km/h con il pacchetto dedicato.
La vera novità tecnica della terza generazione è il torque splitter: un sistema che sostituisce il differenziale posteriore tradizionale con due frizioni multidisco comandate elettronicamente, capaci di inviare fino al 100% della coppia posteriore a una singola ruota. Il risultato è una modalità di guida dedicata, pensata per favorire la sovrasterzo controllato in pista.
Anni di produzione
Dal 2011, terza generazione in produzione dal 2021
Restyling, tecnologia ed edizioni speciali
Con l'aggiornamento più recente la RS3 ha ricevuto una mascherina esagonale ancora più grande e dai bordi marcati, nuove prese d'aria verticali e uno splitter anteriore più largo e basso. All'interno, il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici con grafiche dedicate dialoga con il touchscreen da 10,1 pollici del sistema MMI Plus.
Nel corso degli anni sono arrivate anche serie speciali a tiratura limitata: la RS3 performance edition, con 407 CV e 300 km/h di velocità massima, e la più recente RS3 competition limited, realizzata in soli 750 esemplari nel mondo per celebrare i 50 anni del motore a cinque cilindri, con l'inedita sospensione coilover regolabile su tre parametri.
Pregi, difetti e il futuro del cinque cilindri
Nell'uso quotidiano la RS3 convince per il mix fra prestazioni elevate, trazione integrale rassicurante e una guidabilità che resta accessibile anche fuori dai contesti sportivi. Restano invece alcuni compromessi tipici delle varianti RS: bagagliaio più piccolo rispetto alla A3 normale, alcuni dettagli d'abitacolo poco curati e una dotazione di serie non sempre all'altezza del prezzo richiesto.
Un capitolo a parte riguarda il futuro del motore a cinque cilindri: l'introduzione della normativa Euro 7 renderebbe troppo costoso il suo ulteriore sviluppo per un impiego limitato a un solo modello, e la prossima generazione della A3 dovrebbe chiudere il ciclo di vita del propulsore termico per lasciare spazio a un'evoluzione elettrica.







