La nascita del progetto quattro
L'idea alla base della Quattro nasce dall'osservazione, da parte dei tecnici Audi, dei fuoristrada militari Volkswagen Iltis e della loro capacità di trazione su neve e ghiaccio. Il progetto EA262, avviato nel 1977 sotto la direzione tecnica di Ferdinand Piëch, applica per la prima volta quel concetto a una vettura sportiva stradale.
- Motore 5 cilindri montato longitudinalmente davanti all'assale anteriore
- Cambio manuale a 5 rapporti posizionato dietro il motore, come nelle trazioni posteriori classiche
- Albero cavo che trasferisce la coppia al differenziale centrale, ripartita poi su assale anteriore e posteriore
La carrozzeria riprende quella della coupé Audi 80 firmata Giugiaro, con passaruota allargati per ospitare i semiassi derivati dalla berlina Audi 200.
Motore
5 cilindri in linea turbo, 2.144-2.226 cc
Motori e generazioni
Nel corso degli undici anni di produzione la Quattro viene aggiornata più volte, mantenendo sempre il cuore a cinque cilindri turbo ma con progressivi affinamenti meccanici.
- WR (1980/1981-1987): motore 2.144 cc da 200 CV, iniezione K-Jetronic, differenziali centrale e posteriore bloccabili manualmente
- MB (1987-1989): cilindrata portata a 2.226 cc, turbina raffreddata a liquido e adozione del differenziale centrale autobloccante Torsen, in grado di ripartire la coppia in automatico
- RR, o 20V (1989-1991): nuova testata a quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica e doppio catalizzatore, per una potenza massima di 220 CV
A queste si affianca la Sport quattro (1984-1986), versione a passo accorciato costruita in soli 224 esemplari stradali per l'omologazione in Gruppo B, con motore a doppio albero a camme e potenza ben oltre i 300 CV.
Potenza
Da 200 a 220 CV
Il quattro nei rally
Il debutto agonistico avviene nel gennaio 1981 alla Jänner Rallye austriaca, seguito dall'esordio ufficiale nel Mondiale Rally con piloti come Hannu Mikkola, Michèle Mouton e Stig Blomqvist.
- 1981: prime vittorie iridate, con Michèle Mouton unica donna ad aver vinto una prova del Mondiale Rally
- 1982: titolo costruttori per Audi
- 1983: titolo piloti a Hannu Mikkola
- 1984: doppietta piloti e costruttori con Stig Blomqvist
Con l'arrivo del Gruppo B, la Sport quattro e la sua evoluzione S1 continuano a competere fino al ritiro di Audi dai rally nel 1986, in seguito alla soppressione della categoria decisa dalla FIA dopo una serie di gravi incidenti.
Velocità massima
220-230 km/h
Un'icona da collezione
Oggi la Audi Quattro è considerata una delle vetture sportive più importanti della storia dell'automobile, per aver introdotto su scala industriale un concetto di trazione integrale permanente prima riservato ai fuoristrada. Il nome quattro, nato con questo modello, è poi diventato il marchio distintivo di tutta la gamma a trazione integrale Audi, applicato nel tempo a milioni di vetture in tutto il mondo.
Per gli appassionati di auto d'epoca si tratta di un modello sempre più ricercato: numeri di produzione contenuti, rilevanza storica e sportiva, oltre al fascino del cinque cilindri turbo, ne fanno un pezzo da collezione con quotazioni in costante attenzione da parte del mercato del classic-car.







