Un SUV pensato per aprire un segmento nuovo per Audi
Quando debutta nel 2005, l'Audi Q7 rappresenta una scommessa: portare i quattro anelli in un segmento, quello dei SUV di grandi dimensioni, fino ad allora poco frequentato dal marchio tedesco. La risposta del pubblico è immediata, complice una carrozzeria imponente ma curata nelle proporzioni e un abitacolo capace di ospitare fino a sette persone.
- Debutto al Salone di Francoforte nel settembre 2005
- Derivato dalla concept Pikes Peak quattro del 2003
- Prima vettura Audi a proporre una configurazione a sette posti
Anno di debutto
2005
Motori: dal V12 TDI alle attuali unità mild hybrid
Nel corso delle generazioni il Q7 ha ospitato una gamma di motori molto ampia. La prima serie proponeva propulsori a benzina V6 e V8 FSI insieme a diesel V6 e V8 TDI, fino alla straordinaria unità V12 TDI da 500 CV, tra i propulsori diesel più potenti mai montati su un'auto di serie.
Con la seconda generazione l'offerta si è concentrata su diesel e benzina V6 3.0 litri, affiancati dalla variante ibrida plug-in Q7 e-tron/TFSI e quattro. La nuova generazione, in arrivo nei concessionari italiani a partire da settembre 2026, propone al lancio solo motori V6 diesel 3.0 litri con tecnologia mild hybrid MHEV plus, in due livelli di potenza, in attesa delle future varianti a benzina e ibride plug-in.
Generazioni
Tre (Typ 4L, Typ 4M, nuova generazione dal 2026)
Spazio, comfort e tecnologia a bordo
Il punto di forza storico del Q7 è l'abitacolo: divano posteriore scorrevole, bagagliaio tra i più capienti della categoria e, a seconda delle versioni, possibilità di configurare cinque, sei o sette posti. Le sospensioni pneumatiche disponibili in molte versioni rendono il comfort di marcia uno dei tratti distintivi del modello, capace di filtrare le asperità dell'asfalto anche a pieno carico.
Sul fronte tecnologico l'evoluzione è stata costante: dai primi sistemi MMI ai display digitali sempre più grandi, fino ai gruppi ottici Digital Matrix LED e ai doppi schermi curvi OLED della generazione più recente.
Il Q7 sul mercato dell'usato
Chi valuta un Q7 di prima generazione dovrebbe informarsi sul codice motore della versione 3.0 TDI: le unità di produzione 2006-2007 sono generalmente considerate più affidabili rispetto a quelle assemblate tra il 2007 e il 2008. Un altro punto da controllare è l'impianto frenante, sollecitato dal peso elevato della vettura, specialmente nell'uso cittadino dove i dischi anteriori possono deformarsi più rapidamente.
- Verificare lo stato delle sospensioni pneumatiche, dove presenti
- Controllare l'usura dei freni anteriori
- Informarsi sul codice motore nelle versioni 3.0 TDI di prima generazione







