Le origini: la Coupé B2 (1980-1987)
La prima Audi Coupé, siglata internamente B2, deriva dalla berlina 80 e viene disegnata da Giorgetto Giugiaro, che le conferisce una linea filante e proporzioni equilibrate. Nasce come alternativa più accessibile alla costosa Audi quattro, pur condividendone in parte il palcoscenico commerciale.
- Debutto sul mercato nel 1980, con motori quattro cilindri di base
- 1982: arriva la GT 5E con motore cinque cilindri a iniezione
- 1984: restyling e introduzione della variante a trazione integrale quattro
- 1985-1986: si aggiungono soluzioni con marmitta catalitica e ulteriori allestimenti a iniezione
La gamma spazia da unità 1.6 e 1.8 di origine quattro cilindri fino ai più raffinati cinque cilindri 1.9, 2.0 e 2.2, questi ultimi capaci di superare i 130 CV nelle versioni più spinte.
Anni di produzione
1980-1996
La seconda generazione: Coupé B3 (1988-1996)
Nell'autunno del 1988 la Coupé si rinnova radicalmente con la sigla B3: la carrozzeria diventa leggermente più corta ma più larga e alta rispetto alla B2, mentre l'abitacolo guadagna in raffinatezza. Il debutto avviene con le unità 2.3E a cinque cilindri, disponibili anche in variante 20 valvole da 170 CV.
Nel 1991 un profondo restyling avvicina lo stile del frontale a quello della sportiva S2, introduce nuovi motori V6 di 2.6 e 2.8 litri e generalizza l'adozione della marmitta catalitica su tutta la gamma.
Il vertice della gamma B3 è rappresentato dalla S2, lanciata nel 1990: prima due porte a fregiarsi del marchio Audi Sport, monta un cinque cilindri 2.2 turbo abbinato alla trazione integrale quattro, con soli 7.370 esemplari prodotti fino al 1996.
Generazioni
B2 (1980-1987), B3 (1988-1996)
Motori e trazione: il carattere dei cinque cilindri
Il tratto distintivo dell'Audi Coupé, soprattutto nelle versioni più ambite, è il propulsore a cinque cilindri in linea, capace di un sound e di un'erogazione riconoscibili rispetto ai concorrenti a quattro o sei cilindri dell'epoca.
- Motori quattro cilindri 1.6 e 1.8, pensati per le versioni d'accesso
- Cinque cilindri 1.9, 2.0 e 2.3, anche in versione 20 valvole da 170 CV
- V6 2.6 e 2.8 introdotti con il restyling del 1991
- Cinque cilindri 2.2 turbo della S2, da 220 CV portati a 230 CV dal 1993, abbinato a 380 Nm di coppia
La trazione integrale quattro, presente sulle varianti più prestazionali di entrambe le generazioni, resta l'elemento tecnico che lega più strettamente la Coupé all'immagine sportiva del marchio.
L'eredità dell'Audi Coupé e il mercato dell'usato
Con la fine della produzione nel 1996, Audi non sostituisce direttamente la Coupé: la TT, arrivata alla fine degli anni Novanta, si rivolge a un pubblico diverso per dimensioni più compatte, mentre la vera erede ideale arriva solo nel 2007 con la prima Audi A5, coupé derivata dalla berlina A4.
Oggi la Coupé B2 e B3, e in particolare la rara S2, sono ricercate dagli appassionati di auto storiche tedesche: gli esemplari ben tenuti, specie a trazione integrale, sono diventati progressivamente meno comuni sul mercato dell'usato rispetto a berline e familiari coeve, complice anche la minore diffusione originaria delle carrozzerie a due porte.
