La nascita di un segmento: dalla A6 Avant alla allroad quattro
L'idea alla base dell'Allroad è semplice quanto efficace: partire da una station wagon di fascia alta, la Audi A6 Avant, e renderla capace di uscire dall'asfalto senza trasformarla in un fuoristrada vero e proprio. La prima generazione, basata sulla A6 Avant di seconda serie, introduce sospensioni pneumatiche in grado di variare l'altezza da terra, pneumatici dal diametro maggiorato e paraurti e passaruota rivestiti in plastica non verniciata per proteggere la carrozzeria.
- Trazione integrale quattro permanente di serie su tutta la gamma
- Sospensioni pneumatiche con regolazione dell'altezza da terra
- Rivestimenti plastici a protezione di paraurti e passaruota
Questa formula, oggi imitata da molti costruttori generalisti e premium, ha fatto dell'Allroad una delle prime vetture a coniugare l'eleganza di una wagon con l'usabilità di un SUV.
Anni di produzione
Dal 2000, in produzione
Motori e meccanica quattro
Nel corso delle generazioni la gamma motori dell'Allroad ha sempre affiancato propulsori a benzina e turbodiesel di taglia medio-grande, tutti abbinati alla trazione integrale quattro. Le generazioni più recenti hanno introdotto l'elettrificazione leggera, con sistemi mild hybrid a 48 Volt sui motori diesel V6 3.0 TDI, disponibili in diversi livelli di potenza fino a oltre 340 CV nelle versioni più performanti.
Con la generazione più recente arriva per la prima volta anche una motorizzazione ibrida plug-in, che abbina un quattro cilindri 2.0 turbo benzina a un motore elettrico per una potenza complessiva di circa 367 CV, un'autonomia in elettrico dichiarata attorno ai 95 km e una batteria da circa 26 kWh ricaricabile in corrente alternata.
Generazioni
Cinque, dalla allroad quattro C5 alla nuova generazione 2026
Design e attitudine da fuoristrada leggero
Rispetto alla Avant di riferimento, l'Allroad si riconosce per le carreggiate più larghe, i passaruota maggiorati, la maggiore altezza da terra e un assetto rialzato che le consente di affrontare sterrati, neve e fondi sconnessi con maggiore disinvoltura. Le versioni più recenti offrono modalità di guida dedicate, tra cui impostazioni specifiche per l'utilizzo fuoristrada, che regolano trazione, risposta dell'acceleratore e altezza delle sospensioni.
La generazione presentata per il 2026 spinge ulteriormente in questa direzione, con una carrozzeria più larga di oltre 11 centimetri rispetto alla Avant standard e un'altezza da terra ulteriormente aumentata.
Motorizzazioni
Benzina, diesel e, dal 2026, ibrido plug-in
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato l'Allroad gode generalmente di una buona reputazione meccanica: la trazione quattro e le sospensioni pneumatiche, se mantenute correttamente, si dimostrano longeve anche oltre i 200.000 km. Il punto debole più noto riguarda proprio l'impianto pneumatico: con l'invecchiamento del veicolo non è raro dover intervenire sul compressore o sulle molle ad aria, con costi di riparazione non trascurabili.
Per chi valuta un esemplare di prima o seconda generazione è quindi consigliabile verificare con attenzione lo stato delle sospensioni e la storia di manutenzione, mentre sulle versioni più recenti va considerato il costo generalmente più elevato dei tagliandi rispetto a una berlina o wagon Audi non a trazione integrale.









