Una piattaforma nuova, condivisa con Porsche
La Audi A6 e-tron è costruita sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric), un'architettura sviluppata insieme a Porsche all'interno del Gruppo Volkswagen e pensata specificamente per i modelli elettrici premium di fascia alta, troppo grandi o troppo sofisticati per la piattaforma MEB usata su modelli più compatti.
Sulla stessa base tecnica sono nati anche la nuova Porsche Macan elettrica e l'Audi Q6 e-tron, con cui la A6 e-tron condivide componenti chiave come il pianale piatto, l'architettura elettrica a 800 Volt e diverse soluzioni per la gestione della trazione.
Autonomia WLTP
Da circa 600 km fino a un massimo dichiarato di 756 km
Motorizzazioni, batterie e autonomia
La gamma della A6 e-tron parte da una versione a trazione posteriore con batteria da 83 kWh lordi (circa 76 kWh netti utilizzabili) e una potenza intorno ai 286 CV, capace di percorrere fino a circa 600-627 km secondo il ciclo WLTP.
Salendo di gamma si trova la versione performance, sempre a trazione posteriore ma con batteria maggiorata da 100 kWh lordi, potenza di circa 367 CV e un'autonomia dichiarata che nelle condizioni più favorevoli sfiora i 756 km, tra le più alte della categoria. La variante quattro aggiunge la trazione integrale con circa 428 CV, mentre al vertice della gamma si colloca la S6 e-tron, disponibile sia in versione Sportback sia Avant, con potenza superiore ai 500 CV e prestazioni da vera sportiva a zero emissioni.
- Architettura elettrica a 800 Volt
- Ricarica rapida in corrente continua fino a 270 kW
- Tempo di ricarica indicativo dal 10 all'80% di circa venti minuti nelle condizioni ottimali
Potenza
Da 286 CV della versione base fino a oltre 500 CV della S6 e-tron
Design e aerodinamica da record
Uno degli elementi distintivi della A6 e-tron è l'attenzione estrema all'aerodinamica, funzionale a massimizzare l'autonomia. La versione Sportback raggiunge un coefficiente di penetrazione aerodinamica di 0,21, tra i migliori mai raggiunti da un'auto di serie del Gruppo Volkswagen, mentre la Avant, penalizzata dalla coda più squadrata, si ferma comunque a un ottimo 0,24.
Lo stile richiama il linguaggio della famiglia e-tron, con superfici tese, un frontale privo della tradizionale calandra aperta e gruppi ottici dalla firma luminosa digitale sulle versioni S line, elementi che hanno diviso il pubblico più per il frontale che per il resto della carrozzeria.
Ricarica rapida
Fino a 270 kW in corrente continua
Tecnologia di bordo e allestimenti
L'abitacolo della A6 e-tron punta su una plancia digitale con strumentazione OLED da 11,9 pollici e un ampio touchscreen centrale da 14,5 pollici, gestiti da un sistema operativo basato su Android Automotive. L'assistente vocale integra funzioni di intelligenza artificiale generativa per rispondere anche a richieste articolate, mentre sulle versioni più ricche sono disponibili un head-up display con realtà aumentata, un impianto audio Bang & Olufsen e un display aggiuntivo dedicato al passeggero anteriore.
La gamma di allestimenti parte da un livello Business con cerchi da 19 pollici, sedili anteriori riscaldati, clima a tre zone e ricarica wireless dello smartphone, prosegue con il Business Advanced che aggiunge cerchi da 20 pollici, chiave digitale e telecamera a 360 gradi, fino alla S line, la più completa, con fari matrix LED a firma digitale, vetri posteriori oscurati e sistemi di guida assistita di livello 2.
Anni di produzione
Dal 2024, consegne in Europa da inizio 2025
Su strada: cosa dicono le prove
Nelle prove su strada la A6 e-tron viene descritta come un'elettrica capace di coniugare comfort e tenuta di strada nonostante il peso elevato, tipico di ogni veicolo con batterie di grande capacità. Le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, disponibili sulle versioni più equipaggiate, filtrano bene le asperità dell'asfalto mantenendo però un buon controllo della cassa nella guida più sportiva.
Tra le note meno positive emerse dai test compare uno sterzo giudicato leggero e poco comunicativo anche selezionando le modalità di guida più dinamiche, oltre a una differenza di carattere non sempre marcata tra i vari programmi di guida. Sulla variante Avant, alcuni test hanno inoltre segnalato un vano bagagli non particolarmente generoso in rapporto alle dimensioni esterne dell'auto.

