Scheda modello

Audi 90

Berlina tre volumi prodotta da Audi tra il 1984 e il 1991, versione superiore della Audi 80 riservata ai motori a cinque cilindri e, nelle versioni di punta, alla trazione integrale quattro.

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Perché sì

  • Sistema di trazione integrale quattro con differenziale centrale Torsen, tra le prime applicazioni di questa tecnologia sulle berline Audi
  • Cinque cilindri con carattere sonoro distintivo, capostipite di una tradizione motoristica portata avanti da Audi ancora oggi
  • Design curato dallo studio di Giorgetto Giugiaro, elegante e riconoscibile
  • Solido pedigree sportivo, dimostrato dal dominio nel campionato americano IMSA GTO nel 1989

Da valutare

  • Nasce come variante superiore dell'Audi 80 più che come modello realmente autonomo, condividendo gran parte di meccanica e carrozzeria
  • Oggi è un'auto rara da trovare sul mercato dell'usato, soprattutto nelle versioni quattro meglio equipaggiate
  • Gamma motori frammentata tra i vari mercati, con varianti fiscali dedicate all'Italia che possono complicare la ricerca di ricambi specifici

In sintesi

Segmento
Berlina media premium
Carrozzeria
Berlina tre volumi a quattro porte (cabriolet nella versione B4 nordamericana)
Anni di produzione
1984-1991 in Europa; il nome resta in listino fino a metà anni '90 in Nord America
Motorizzazioni
5 cilindri benzina 1.8-2.3, turbodiesel 1.6, V6 2.6-2.8 (versione B4 USA)
Trazione
Anteriore o integrale permanente quattro con differenziale centrale Torsen
Esemplari prodotti
Oltre 250.000 tra le serie B2 e B3 in Europa
Design
Giorgetto Giugiaro

Nel 1984 Audi decide di dare una collocazione più nobile ai motori a cinque cilindri della gamma 80, creando una versione superiore che prende il nome di 90. Non è un modello nuovo di zecca, ma una reinterpretazione elegante della berlina di Ingolstadt, con paraurti più aerodinamici, una fascia catarifrangente posteriore riconoscibile e un abitacolo più curato. Nel giro di sette anni la 90 attraversa due generazioni, la B2 e la B3, per un totale di oltre 250.000 esemplari venduti in Europa, prima di lasciare il testimone alla nuova Audi A4. Solo negli Stati Uniti e in Canada il nome sopravvive più a lungo, applicato a una versione dell'Audi 80 B4 con paraurti rinforzati e motori V6.

Una 80 vestita a festa

L'Audi 90 nasce come costola superiore dell'Audi 80: stessa scocca, ma con le motorizzazioni a cinque cilindri riservate a chi cercava qualcosa in più. Il frontale viene ridisegnato con paraurti più integrati nella carrozzeria, mentre al posteriore una fascia catarifrangente unisce i gruppi ottici rendendo la vettura riconoscibile a colpo d'occhio.

La linea, firmata dallo studio di Giorgetto Giugiaro, mantiene l'impostazione squadrata ma elegante della 80, con un abitacolo che negli allestimenti di punta guadagna materiali e finiture più ricercate rispetto alla sorella minore.

Anni di produzione

1984-1991 in Europa; il nome resta in listino fino a metà anni '90 in Nord America

Il salto tecnologico della quattro con Torsen

Il vero salto qualitativo arriva con la trazione integrale quattro, proposta anche sulla 90 accanto alla più tradizionale trazione anteriore. Dalla seconda serie il sistema adotta un differenziale centrale Torsen, capace di ripartire la coppia tra i due assi in automatico, spostando fino al 75% della trazione sull'asse con più aderenza, con un bloccaggio manuale al retrotreno per le condizioni più impegnative.

Si tratta di una delle prime applicazioni di serie della tecnologia Torsen sulle berline Audi, un tassello che negli anni successivi diventerà uno dei tratti distintivi del marchio.

Motorizzazioni: dal 2.0 al 2.3 a 20 valvole

La gamma motori cambia più volte nel corso della produzione. La prima serie (B2) propone un 2.0 da 115 CV e un 2.2 da 136 CV, quest'ultimo disponibile anche in abbinamento alla quattro, oltre a un turbodiesel 1.6 da 70 CV introdotto nel 1986.

Con la seconda serie (B3) l'offerta si amplia: si parte dal 2.0 E da 115 CV e dal 2.3 da 136 CV, per poi arrivare a un 2.3 a 20 valvole da 170 CV e a un turbodiesel 1.6 da 80 CV. Il mercato italiano, penalizzato fiscalmente sopra i due litri di cilindrata, riceve in esclusiva un 1.8 da 112 CV e un 2.0 a 20 valvole da 158 CV.

Dalla strada alla pista: l'avventura IMSA GTO

Nel 1989 una versione estrema dell'Audi 90 quattro scende in pista nel campionato americano IMSA GTO, spinta da un cinque cilindri 2.2 turbo derivato dalla Quattro S1 e capace di sviluppare circa 720 CV. Con Hans Stuck e Hurley Haywood al volante, la vettura vince sei delle nove gare stagionali, chiudendo però al secondo posto nella classifica piloti e costruttori alle spalle di Pete Halsmer sulla Mercury Cougar.

Nonostante i risultati, il vertice Audi decide di concentrare gli sforzi sportivi sul DTM tedesco, chiudendo dopo una sola stagione l'avventura americana della 90 quattro.

La fine della produzione europea e la vita oltreoceano

La produzione europea della 90 si ferma nel novembre 1991, dopo due generazioni per un totale di oltre 250.000 esemplari, lasciando spazio alla nuova Audi A4. Il nome sopravvive però oltre oceano: negli Stati Uniti e in Canada viene applicato a una versione dell'Audi 80 B4, riconoscibile per i paraurti più sporgenti richiesti dalle normative di sicurezza locali e proposta con motori V6 2.6 e 2.8 litri, disponibile anche in carrozzeria cabriolet.

Le generazioni della 90

7anni di storia

1984—19873 anni

Audi 90 B2

Prima generazione, ricavata dall'aggiornamento estetico della Audi 80 con l'aggiunta dei motori a cinque cilindri. Paraurti più aerodinamici e fascia catarifrangente posteriore la distinguono dalla sorella minore. Prodotta in 109.070 esemplari, disponibile anche con trazione integrale quattro sul 2.2.

1987—19914 anni

Audi 90 B3

Seconda generazione, allineata al restyling dell'Audi 80 B3: paraurti in tinta, ottiche riviste e interni più curati. Gamma motori ampliata fino al 2.3 a 20 valvole da 170 CV, con varianti 1.8 e 2.0 20V riservate al mercato italiano. Ne sono stati costruiti 141.809 esemplari.

Domande frequenti sulla 90

Che differenza c'è tra Audi 80 e Audi 90?

L'Audi 90 condivide la scocca con l'Audi 80 ma nasce come variante superiore di gamma, riservata alle motorizzazioni a cinque cilindri e con un frontale e un posteriore ridisegnati, oltre a finiture interne più ricercate.

Quanti esemplari di Audi 90 sono stati prodotti?

Tra la serie B2 (1984-1987) e la serie B3 (1987-1991) sono stati realizzati complessivamente oltre 250.000 esemplari in Europa, ai quali si aggiunge la produzione della versione B4 destinata al Nord America.

Cos'è il sistema quattro con differenziale Torsen montato sull'Audi 90?

È una trazione integrale permanente che ripartisce la coppia tra i due assi tramite un differenziale centrale Torsen, capace di indirizzare fino al 75% della coppia sull'asse con più aderenza, abbinato a un bloccaggio manuale del differenziale posteriore.

L'Audi 90 ha una storia sportiva?

Sì: nel 1989 una versione da competizione dell'Audi 90 quattro, sviluppata per il campionato IMSA GTO americano, ha vinto sei gare su nove grazie a un cinque cilindri turbo da circa 720 CV.

Quale modello ha sostituito l'Audi 90?

In Europa il testimone è passato all'Audi A4, presentata nel 1994, mentre negli Stati Uniti il nome 90 è rimasto in listino ancora per qualche anno su base Audi 80 B4.

Fonti

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