B1 (1972-1978): la nascita di una nuova famiglia Audi
La prima Audi 80 debutta come sedan compatta a tre volumi, disponibile inizialmente a due porte e successivamente anche a quattro. Il progetto punta su un motore anteriore longitudinale e trazione anteriore, con una gamma di motori a benzina compresa tra 1,3 e 1,6 litri, capaci di erogare da 55 a oltre 100 CV nelle versioni GT e GTE più spinte.
- Oltre un milione di esemplari prodotti entro la fine del 1978
- Premio Auto dell'Anno nel 1973
- Versione Fox destinata al mercato nordamericano, con carrozzeria station wagon mai venduta in Europa a marchio Audi
La domanda fu talmente sostenuta da richiedere il coinvolgimento degli stabilimenti Volkswagen di Wolfsburg ed Emden accanto a quello storico di Ingolstadt.
Anni di produzione
1972-1995
B2 (1978-1986): la firma di Giugiaro e l'arrivo della trazione quattro
La seconda generazione, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Italdesign, cresce nelle dimensioni e amplia sensibilmente la gamma motori, dai 1.3 di ingresso fino al cinque cilindri 2.1 da 136 CV della versione CD. Nel 1980 debuttano le prime motorizzazioni diesel, seguite due anni più tardi dal turbodiesel.
Il momento più significativo per la storia del marchio arriva nel 1982, quando la Audi 80 diventa la base per la prima berlina di serie con trazione integrale permanente quattro, tecnologia nata dai test invernali con il fuoristrada militare Volkswagen Iltis e destinata a diventare un tratto distintivo di tutta la gamma Audi.
Un restyling del 1984 abbassa ulteriormente il coefficiente aerodinamico, da 0,41 a 0,39, anticipando la svolta stilistica della generazione successiva.
Trazione
Anteriore; integrale quattro dal 1982
B3 e B4 (1986-1995): l'aerodinamica come priorità e il salto di categoria
Con la B3, disegnata sotto la guida di Hartmut Warkuß, la Audi 80 abbandona gli spigoli delle serie precedenti per una carrozzeria arrotondata che porta il Cx fino a 0,29, un valore da record per l'epoca. La scocca in acciaio zincato e il sistema di sicurezza opzionale Procon-Ten, che in caso di urto frontale tira il volante e tende le cinture tramite un cavo collegato al cambio, testimoniano l'attenzione crescente alla sicurezza passiva.
La B4, lanciata nel 1991, allunga il passo di 6,2 cm e quasi raddoppia il volume del bagagliaio, arrivando a 430 litri. L'asse posteriore rigido viene sostituito da uno schema a ruote indipendenti, mentre la gamma motori sale fino al V6 2.8 da 174 CV e si arricchisce del diesel 1.9 TDI a iniezione diretta. È in questa generazione che debutta anche la prima Avant a marchio Audi 80.
- Audi S2: versione ad alte prestazioni con motore turbo cinque cilindri da 230 CV
- Audi RS2 Avant: sviluppata con Porsche, 315 CV e prestazioni da supercar in una carrozzeria familiare
Modello erede
Audi A4 (dal 1995)
Il mercato dell'usato oggi
Sul mercato dell'usato la Audi 80 si muove ormai nel segmento delle auto storiche, con quotazioni molto ampie in base a stato di conservazione, motorizzazione e allestimento. Gli esemplari più comuni con motori 1.6, 1.8 o 2.0 a trazione anteriore si trovano a partire da poche centinaia di euro se bisognosi di interventi, fino a qualche migliaio se ben tenuti; le versioni con trazione integrale quattro e i cinque cilindri più ricercati possono superare gli 8.000 euro.
Un discorso a parte meritano le sportive derivate dalla B4: le Coupé S2 si collocano generalmente in una fascia che va da 15.000 a 40.000 euro, mentre le rare RS2 Avant, tra i modelli più iconici mai prodotti da Audi, viaggiano su cifre a partire da 65.000 euro per superare abbondantemente gli 80.000 euro negli esemplari meglio conservati.









