Scheda modello

Audi 80

L'Audi 80 è la berlina di segmento medio che tra il 1972 e il 1995 ha costruito le fondamenta del marchio dei quattro anelli come costruttore premium, anticipando in molti aspetti tecnici l'attuale Audi A4.

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Perché sì

  • Qualità costruttiva e cura dei materiali superiori alla media del segmento
  • Trazione integrale quattro disponibile su gran parte della gamma benzina dalla B4
  • Motore diesel 1.9 TDI a iniezione diretta, tra i propulsori più apprezzati del Gruppo Volkswagen negli anni '90
  • Buona abitabilità anteriore e strumentazione analogica chiara e leggibile
  • Solidità meccanica che ne fa ancora oggi un'auto storica ricercata, soprattutto nelle varianti quattro, S2 e RS2

Da valutare

  • Spazio posteriore non generoso, limite ereditato anche dalle prime Audi A4
  • Bagagliaio contenuto nelle prime generazioni B1 e B2 rispetto ai rivali di segmento
  • Reperibilità di ricambi originali sempre più difficile per le versioni B1 e B2
  • Rischio di ruggine sulle carrozzerie non zincate delle prime serie se non ben conservate

In sintesi

Segmento
D (berlina media, poi medio-alta nella B4)
Carrozzeria
Berlina 2/4 porte, Station wagon Avant (dalla B4), Coupé e Cabriolet correlate
Anni di produzione
1972-1995
Generazioni
4 (B1, B2, B3, B4)
Trazione
Anteriore; integrale quattro dal 1982
Motorizzazioni
Benzina 1.3-2.8 V6, Diesel 1.6D/TD e 1.9 TDI
Modello erede
Audi A4 (dal 1995)
Designer di riferimento
Giorgetto Giugiaro (B2), Hartmut Warkuß (B3/B4)

Presentata nel luglio 1972 in coincidenza con le Olimpiadi di Monaco, la Audi 80 nasce con un obiettivo preciso: essere un'auto moderna ma non appariscente, costruita secondo criteri di alleggerimento strutturale spinti all'estremo per l'epoca, tanto che la versione base a due porte pesava appena 835 kg. Il responsabile dello sviluppo tecnico Ludwig Kraus impose un controllo capillare su ogni componente per ridurre il peso senza intaccare solidità e qualità costruttiva, un approccio che valse al modello il titolo di Auto dell'Anno 1973 e il primo vero successo di vendite internazionale per Audi. Da quella prima serie, siglata internamente B1, la Audi 80 attraverserà altre tre generazioni fino al 1995, anno in cui lascerà il testimone alla Audi A4, erede diretta della piattaforma e della sigla di serie B.

B1 (1972-1978): la nascita di una nuova famiglia Audi

La prima Audi 80 debutta come sedan compatta a tre volumi, disponibile inizialmente a due porte e successivamente anche a quattro. Il progetto punta su un motore anteriore longitudinale e trazione anteriore, con una gamma di motori a benzina compresa tra 1,3 e 1,6 litri, capaci di erogare da 55 a oltre 100 CV nelle versioni GT e GTE più spinte.

  • Oltre un milione di esemplari prodotti entro la fine del 1978
  • Premio Auto dell'Anno nel 1973
  • Versione Fox destinata al mercato nordamericano, con carrozzeria station wagon mai venduta in Europa a marchio Audi

La domanda fu talmente sostenuta da richiedere il coinvolgimento degli stabilimenti Volkswagen di Wolfsburg ed Emden accanto a quello storico di Ingolstadt.

Anni di produzione

1972-1995

B2 (1978-1986): la firma di Giugiaro e l'arrivo della trazione quattro

La seconda generazione, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Italdesign, cresce nelle dimensioni e amplia sensibilmente la gamma motori, dai 1.3 di ingresso fino al cinque cilindri 2.1 da 136 CV della versione CD. Nel 1980 debuttano le prime motorizzazioni diesel, seguite due anni più tardi dal turbodiesel.

Il momento più significativo per la storia del marchio arriva nel 1982, quando la Audi 80 diventa la base per la prima berlina di serie con trazione integrale permanente quattro, tecnologia nata dai test invernali con il fuoristrada militare Volkswagen Iltis e destinata a diventare un tratto distintivo di tutta la gamma Audi.

Un restyling del 1984 abbassa ulteriormente il coefficiente aerodinamico, da 0,41 a 0,39, anticipando la svolta stilistica della generazione successiva.

Trazione

Anteriore; integrale quattro dal 1982

B3 e B4 (1986-1995): l'aerodinamica come priorità e il salto di categoria

Con la B3, disegnata sotto la guida di Hartmut Warkuß, la Audi 80 abbandona gli spigoli delle serie precedenti per una carrozzeria arrotondata che porta il Cx fino a 0,29, un valore da record per l'epoca. La scocca in acciaio zincato e il sistema di sicurezza opzionale Procon-Ten, che in caso di urto frontale tira il volante e tende le cinture tramite un cavo collegato al cambio, testimoniano l'attenzione crescente alla sicurezza passiva.

La B4, lanciata nel 1991, allunga il passo di 6,2 cm e quasi raddoppia il volume del bagagliaio, arrivando a 430 litri. L'asse posteriore rigido viene sostituito da uno schema a ruote indipendenti, mentre la gamma motori sale fino al V6 2.8 da 174 CV e si arricchisce del diesel 1.9 TDI a iniezione diretta. È in questa generazione che debutta anche la prima Avant a marchio Audi 80.

  • Audi S2: versione ad alte prestazioni con motore turbo cinque cilindri da 230 CV
  • Audi RS2 Avant: sviluppata con Porsche, 315 CV e prestazioni da supercar in una carrozzeria familiare

Modello erede

Audi A4 (dal 1995)

Il mercato dell'usato oggi

Sul mercato dell'usato la Audi 80 si muove ormai nel segmento delle auto storiche, con quotazioni molto ampie in base a stato di conservazione, motorizzazione e allestimento. Gli esemplari più comuni con motori 1.6, 1.8 o 2.0 a trazione anteriore si trovano a partire da poche centinaia di euro se bisognosi di interventi, fino a qualche migliaio se ben tenuti; le versioni con trazione integrale quattro e i cinque cilindri più ricercati possono superare gli 8.000 euro.

Un discorso a parte meritano le sportive derivate dalla B4: le Coupé S2 si collocano generalmente in una fascia che va da 15.000 a 40.000 euro, mentre le rare RS2 Avant, tra i modelli più iconici mai prodotti da Audi, viaggiano su cifre a partire da 65.000 euro per superare abbondantemente gli 80.000 euro negli esemplari meglio conservati.

Le generazioni della 80

23anni di storia

1972—19786 anni

Audi 80 B1

Prima generazione a tre volumi, disponibile a due e quattro porte, con motori 1.3-1.6 fino a 110 CV nella GTE. Premiata come Auto dell'Anno 1973, supera il milione di esemplari prodotti.

1978—19868 anni

Audi 80 B2

Disegnata da Giorgetto Giugiaro, cresce nelle dimensioni e introduce nel 1982 la trazione integrale quattro. Gamma ampliata con motori diesel e il cinque cilindri 2.1 da 136 CV.

1986—19915 anni

Audi 80 B3

Svolta aerodinamica con Cx di 0,29, carrozzeria arrotondata e il sistema di sicurezza opzionale Procon-Ten. Generazione più esportata della storia del modello.

1991—19954 anni

Audi 80 B4

Ultima generazione, con passo allungato, bagagliaio quasi raddoppiato e asse posteriore indipendente. Debuttano l'Avant, il diesel 1.9 TDI e le varianti sportive S2 e RS2, prima della transizione ad Audi A4 nel 1995.

Domande frequenti sulla 80

Che differenza c'è tra Audi 80 e Audi A4?

L'Audi A4, presentata nel 1994 e commercializzata dal 1995, è il diretto erede della Audi 80: condivide la sigla interna di serie B (la A4 iniziò infatti come B5) ma segna il cambio di denominazione voluto da Audi per allineare tutta la gamma alla nuova nomenclatura basata su lettere e numeri.

Quali motori montava l'Audi 80?

Nel corso delle quattro generazioni la gamma ha spaziato da benzina 1.3 e 1.6 di ingresso fino al V6 2.8 da 174 CV della B4, passando per i cinque cilindri 2.1-2.3, i diesel aspirati e turbo 1.6, e infine il moderno 1.9 TDI a iniezione diretta con pompa rotativa da 90 CV.

Cos'è la Audi 80 quattro?

È la versione a trazione integrale permanente introdotta nel 1982 sulla B2, prima berlina di serie del marchio a offrire questa tecnologia, sviluppata a partire dall'esperienza con il fuoristrada militare Volkswagen Iltis e poi diventata protagonista assoluta nei rally con la coupé Audi quattro.

Quanto vale oggi una Audi 80 usata?

Le versioni più comuni a trazione anteriore partono da poche centinaia di euro per gli esemplari da restaurare fino a qualche migliaio per quelli ben tenuti; le quattro integrali superano gli 8.000 euro, mentre le sportive S2 e soprattutto RS2 raggiungono valori molto più alti, fino a decine di migliaia di euro per gli esemplari meglio conservati.

L'Audi 80 è un'auto affidabile?

Sì, è generalmente considerata una berlina solida dal punto di vista meccanico, con materiali di buona qualità; i principali punti di attenzione sull'usato riguardano la ruggine sulle carrozzerie non zincate delle prime serie e la reperibilità dei ricambi per B1 e B2.

Fonti

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