Una 100 in versione superiore
L'Audi 200 nasce come naturale evoluzione verso l'alto della Audi 100, secondo uno schema già visto in altre case tedesche con coppie di modelli imparentati ma posizionati su livelli diversi. La base meccanica e strutturale resta condivisa, ma la 200 si distingue per una mascherina dedicata, fanaleria e cromature specifiche, cerchi differenti e una dotazione interna più ricca, con dettagli come gli alzacristalli elettrici anche al posteriore, allora tutt'altro che scontati.
Questa strategia consente ad Audi di offrire un prodotto di rappresentanza senza dover sviluppare un pianale del tutto nuovo, riservando alla 200 i motori più potenti e gli allestimenti più curati della gamma.
Potenza
Da 136 a 220 CV
Motori: dal cinque cilindri aspirato al Turbo 20V
Fin dal debutto la gamma motori punta tutto sul cinque cilindri in linea Audi da 2144 cm³, disponibile in versione aspirata da 136 CV oppure sovralimentata da turbocompressore, con potenze che nella prima serie arrivano fino a 170-182 CV.
- Nella seconda generazione, presentata nel 1983, il turbo riceve l'intercooler e la gamma si articola su più livelli di potenza, dal 2.2 turbo iniziale ai 165 CV.
- L'adozione di una pressione di sovralimentazione maggiore e di una cilindrata portata a 2226 cm³ fa salire l'asticella fino a 200 CV.
- Il vertice arriva nel 1989 con la Turbo 20V quattro, dotata di testata a quattro valvole per cilindro e 220 CV di potenza massima, la più potente mai offerta sulla 200.
Carrozzeria
Berlina 4 porte, Avant station wagon dal 1983
La quattro e i successi nel Gruppo A
Dal 1984 la 200 può essere ordinata con la trazione integrale quattro, abbinata a un differenziale centrale a slittamento limitato e, sulle versioni più sportive, a un differenziale posteriore Torsen. Questa configurazione trova un banco di prova ideale nel motorsport: nel 1987, con l'introduzione del Gruppo A dopo il bando delle Gruppo B, Audi schiera la 200 quattro nel rally.
Al Rally di Monte Carlo 1987 Walter Röhrl porta la vettura al terzo posto assoluto, mentre al durissimo Safari Rally in Kenya Hannu Mikkola e Arne Hertz colgono una vittoria storica, la prima di sempre di una vettura a trazione integrale in quella competizione. La 200 quattro, in versione Trans Am, corre con successo anche nei circuiti statunitensi di fine anni Ottanta.
Anni di produzione
1979-1991
Pregi, difetti e mercato dell'usato oggi
A distanza di decenni, l'Audi 200 si presenta come un'auto storica dalla meccanica solida, con una carrozzeria mediamente più resistente alla ruggine rispetto a molte concorrenti dell'epoca. I punti di attenzione principali riguardano lo stato dell'impianto di sovralimentazione, delle sospensioni e, sulle versioni più accessoriate, dell'impianto elettrico.
- Vista la produzione più limitata rispetto alla 100, trovare ricambi originali può richiedere più tempo e pazienza.
- Una storia di manutenzione documentata, con libretto tagliandi e interventi tracciati, incide molto sul valore e sulla serenità d'acquisto.
- Gli esemplari quattro e Turbo 20V, per rarità e legame con il mondo rally, sono oggi i più ricercati dal collezionismo.




